Un’altra accusa di “alto tradimento”. Non c’è pace per Nicolò Zaniolo che si ritrova a vivere a Udine una situazione analoga a quella che lo vide protagonista a Roma, qualche anno fa. In occasione del ritiro della squadra friulana proprio l’atteggiamento dell’attaccante ha tenuto banco e così l’ha raccontato La Gazzetta dello Sport. “Il tormentone che tiene banco è ovviamente sempre il solito. Cioè, il tormentone dell’estate: Nicolò Zaniolo. Che resta, aventiniano, al mare di Forte dei Marmi in attesa di buone nuove. Si sente tradito il 10 bianconero. Ha rivisto un contratto che era stato ampiamente approvato e qualcosa gli è andato di traverso. Non è solo una questione economica.
Tra la Società e Nicolò ora c’è un muro

L’Udinese e il tecnico Kosta Runjaic non sono morbidi, anche se il dg Franco Collavino, che ha lanciato gli abbonamenti con il testimonial Santiago che prende un sasso bianconero dal Tagliamento, "sperando di superare i 14 mila della passata stagione" un po’ apre: "Non è stato eretto un muro. C’è un dialogo in corso, stiamo continuando a trattare, sperando che si arrivi a una soluzione". Il problema è che, per ora, il muro lo ha eretto il calciatore che, stando alle parole di chi lo conosce bene e lo ha sentito in questi giorni è caduto in una situazione psicologica che lo ha particolarmente abbattuto.
Ma il tempo stringe e se Zaniolo, ora forte di un certificato medico, non dovesse presentarsi alla partenza per il ritiro di Lienz il 22 rischierebbe di essere messo fuori rosa, cosa già successa in passato ad altri. Vedi Iaquinta. La diplomazia, con l’agente Claudio Vigorelli in testa, è al lavoro. Ma va registrato che al momento non ci sono offerte da altri club.


