Cinque anni fa iniziava dall'Under 14. Oggi arriva alla Primavera, il punto più alto del vivaio giallorosso. Mattia Scala, 32 anni, prende la panchina della Roma dopo un percorso costruito dentro Trigoria e passato attraverso Under 14, Under 15, Under 16 e Under 18. Una promozione interna che porta con sé anche il dato storico: Scala diventa il più giovane allenatore della Primavera romanista e il quarto più giovane di sempre nel campionato.
Una scalata costruita a Trigoria
Il passaggio nasce dentro un percorso preciso. Scala ha attraversato il settore giovanile della Roma categoria dopo categoria, accompagnando gruppi diversi e restando dentro un quadro tecnico riconoscibile. Dall'Under 14 alla Primavera, la sua crescita racconta una scelta di continuità: affidare il gruppo più vicino al calcio dei grandi a un allenatore che conosce metodi, ambiente e passaggi interni del vivaio giallorosso. Il suo nome era già legato al percorso dei 2008, gruppo ritrovato poi in Under 18 dopo l'esperienza precedente in Under 14. Un filo che aiuta a leggere la promozione come la prosecuzione di un lavoro iniziato nelle categorie più basse e arrivato fino al punto più alto del settore giovanile romanista. In questa traiettoria si inserisce anche il ritorno di Scala con il gruppo dei 2008 in Under 18.
Il dato storico
A rendere la scelta ancora più significativa è il dato anagrafico. A 32 anni, Scala diventa il più giovane allenatore della storia della Primavera della Roma. Il dato lo inserisce anche dentro una classifica più ampia del campionato: davanti a lui, tra i più giovani di sempre, ci sono Augusto con la Sampdoria nel 2017, Abascal con l'Ascoli nel 2020 e Bubnjic con l'Udinese nel 2024. Scala si piazza subito dopo, anticipando anche Federico Coppitelli, che nel 2017 guidò il Torino Primavera. Il punto, però, non è soltanto la curiosità statistica. L'età pesa perché arriva dentro un incarico di grande responsabilità: la Primavera è il confine più sottile tra settore giovanile e calcio dei grandi.
La Primavera come passaggio chiave
Per Scala si apre quindi il banco di prova più importante del suo percorso romanista. Dopo le categorie nazionali del vivaio, la Primavera porta con sé un livello diverso di pressione, gestione e lettura dei giocatori. Non basta più lavorare sulla crescita tecnica: serve accompagnare il talento verso un calcio più adulto, dove prestazione, personalità e continuità diventano criteri decisivi. La Roma sceglie così una soluzione interna, giovane e già formata dentro Trigoria. Scala arriva alla Primavera con il peso di un primato e con la forza di un percorso costruito nel tempo. A 32 anni entra nella storia giallorossa, ma soprattutto entra nel punto più delicato della filiera: quello in cui il vivaio comincia a misurare davvero la distanza dal calcio dei grandi. (gazzettaregionale.it)
Il saluto a Federico Guidi
Il passaggio da Guidi a Scala è stato ufficializzato anche da un altro comunicato del club giallorosso: “L'AS Roma può confermare che è stato raggiunto un accordo con Federico Guidi per la risoluzione reciproca del suo contratto come allenatore della nostra squadra Primavera. Il Club desidera ringraziare Guidi per il suo duro lavoro, dedizione e professionalità durante tutto il suo periodo alla Roma, durante il quale ha svolto un ruolo chiave nello sviluppo del giovane talento del club.
Guidi ha precedentemente allenato i giallorossi dal 2022 al 2024 prima di tornare per la stagione 2025-26. Durante il suo primo periodo al comando, ha portato la nostra squadra Primavera alla gloria di Coppa Italia e Supercoppa, oltre alla finale dello Scudetto 2024. Tutti all'AS Roma augurano a Federico tutto il meglio per il prossimo capitolo della sua carriera e ogni successo in futuro”.



Matteo Scala, è il figlio di Vito?. Sbaglio o ha vinto anche uno scudetto con una delle underground, cosa che non è specificata nell'articolo