Parola di Gasperini: “Ho trovato subito un gruppo che ha messo grande applicazione, si vedeva che c’era la volontà da parte di tutti di fare una stagione di livello e questo è stato molto gratificante. Questa è una squadra che ha sempre reagito alle sconfitte e da ogni sconfitta siamo ripartiti sempre più forte".
Da Verona in poi massima lucidità
Prosegue il mister: "Sono ragazzi che hanno una grande appartenenza con la Roma e con l’ambiente, alcuni sono qui da parecchio tempo e non erano mai riusciti a centrare questo obiettivo. Qualcuno diceva anche che erano un gruppo da sesto posto ma io sono sempre stato convinto diversamente e che bastava migliorargli un po’ la squadra intorno e sarebbero arrivati più in alto". Gian Piero Gasperini ha ritrovato lucidità e sicurezza in pochi minuti, dopo aver festeggiato con i ‘suoi’ ragazzi sul campo del Bentegodi, quel 2-0 che sono valsi per la Roma il ritorno in Champions League dopo sette anni e il terzo posto in classifica.

Il bello della Champions
Una serenità che gli ha consentito di guardare avanti, molto avanti: "La Champions ha di bello che ci mette anche nella condizione di poter migliorare la squadra. C'è un motivo economico, perché ti fa arrivare anche a giocatori che in altre condizioni magari non arriverebbero, e poi l’altro motivo per cui è importante è che quando giochi contro squadre così forti magari rischi alcune ‘scoppole’ come successo ad altre squadre, però riesci anche a migliorarti indubbiamente, perché è una competizione che ti migliora per forza". Il mister dava l’idea di aver già voltato pagina, e il popolo romanista ora è tutto dalla sua parte, ha ripreso ad amare la Roma, senza discuterla. Proprio come raccomandava Renato Rascel un secolo fa…


