Fu la prima First Lady del calcio italiano: Flora Macera Viola, subentrò al marito Dino dopo la sua scomparsa, avvenuta il 19 gennaio 1991. Donna di alta classe, rimane una figura iconica nella storia dell’A.S.Roma e si vuole ricordare con le parole di Piero Torri, sul Corriere dello Sport, così la ricordò nel giorno della sua morte.
"Non era solo la moglie", il ricordo
"Il sorriso di Flora Viola si è spento ieri, nel primissimo pomeriggio. E si è spento il sorriso di tutto il mondo romanista. Perché Donna Flora, come è sempre stata chiamata con grande e sincero affetto, non è stata solo la moglie dell’ingegner Dino Viola, il presidente del secondo scudetto, è stata assai di più. Se non altro per quel ruolo di presidentessa, prima nella storia del calcio italiano, che assunse con coraggio e cuore romanista, quando l’ingegnere se ne andò per un male incurabile, lo stesso che ha portato via il sorriso di Donna Flora. Una persona che aveva fatto della discrezione e dell’educazione uno straordinario stile di vita, lasciando il segno per la sua signorilità e per il grande legame che tutta la sua famiglia ha sempre…".

Il sorriso indimenticabile
"La signora Flora è sempre stata amatissima dal mondo giallorosso, fino a qualche anno fa non mancava mai a una partita della Roma allo stadio Olimpico, come era sempre presente alle feste dei tifosi, con quell’invidiabile sorriso che l’ha sempre contraddistinta, quel sorriso che ricordano bene tutti i giocatori della Roma degli Anni Ottanta, che sapevano di poter contare sempre su Donna Flora quando c’era da discutere qualche cosa con il presidente".


