Il tifo romanista ha radici molto più profonde. Su Wikipedia si legge: “I primi gruppi organizzati di tifosi a sostegno dei colori giallorossi nacquero nel 1950: fu costituita, grazie all'attivismo dei capo-tifosi Domenico Montanari e Angelo Meschini, animatori assieme ai fratelli Mario e Peppino Catena del periodico 'Il Giallorosso', una rete di circoli di sostenitori che nel 1951 si riunirono nell'"Associazione Tifosi Giallorossi Attilio Ferraris”, intitolata al primo storico capitano della squadra giallorossa.
Ottantacinque circoli in un anno: era il 1952

L'associazione crebbe impetuosamente, soprattutto nella stagione 1951-52, disputata in Serie B, tanto da avere alla fine dell'anno ben ottanta circoli affiliati (tra i più importanti: Esquilino, Borgo, Trastevere, San Saba, Salario, Prenestino, Tuscolano, Garbatella, Trionfale e Primavalle), alcuni dei quali ubicati in provincia (Tivoli, Civitavecchia, Rocca di Papa) e 24.000 associati. L'associazione si sciolse nel 1960, stante la chiusura da parte delle autorità di Pubblica Sicurezza di parecchi circoli nei quali veniva praticato gioco d'azzardo.
Dal 1963 la riorganizzazione
Nell'autunno del 1963 fu tentata una riorganizzazione della tifoseria, con la creazione di diversi gruppi rionali denominati "12º Giallorosso"; ebbero tutti vita breve, tranne quello del popolare quartiere di Casal Bertone, nato il 20 ottobre del 1963 e in attività anche nel III millennio. Nel 1967 nacque il gruppo dei "Guerriglieri della Curva Sud". In quegli anni le curve dell’Olimpico non avevano i seggiolini, ma erano presenti i cosiddetti muretti. Essendo il loro numero limitato, i tifosi ultrà arrivavano allo stadio alcune ore prima dell'inizio della partita per accaparrarsi i posti migliori. Il gruppo solitamente occupava l'ultimo muretto confinante con la tribuna Monte Mario...”.
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