Walter Sabatini non ha dimenticato la Roma. Intervistato dal Corriere della Sera, l’ex direttore sportivo giallorosso, da poco tornato nel calcio come consulente della Pro Patria, ha indicato senza esitazioni il club al quale è rimasto maggiormente legato: “Alla Roma. È la mia vita, non mi faccia dire altro perché mi è venuto il complesso di essere un uomo noioso”. Più complicata, invece, sarebbe stata una convivenza professionale con Gian Piero Gasperini: “Ho grande ammirazione per il suo lavoro come tecnico, ma sarei entrato in rotta di collisione”.

Parole importanti anche per Paulo Dybala, che Sabatini considera ormai una rarità nel calcio italiano: “Un campione residuale del nostro campionato. Negli anni Novanta avevamo Ronaldo, Platini, Rummenigge. Ora di quella stirpe di fenomeni, c’è solo Paulo in Serie A”. L’ex dirigente percepisce inoltre un clima particolare intorno alla squadra di Gasperini: “Nell’ambiente romanista c’è grande euforia. Una coesione spirituale che fa sentire tutti imbattibili”. Per Sabatini, però, nella valutazione complessiva delle rose resta una favorita: “Per qualità della rosa e profondità delle scelte l’Inter è un gradino sopra tutte”. (rivistalaroma.it)


