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1927 - 2027

Pellegrini punto e a capo: "Lollo" riparte da Como

Redazione
-
25/09/2026

“Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?”. Per mesi sembrava davvero arrivata ai titoli di coda la storia tra Lorenzo Pellegrini e la Roma. Un rapporto lungo, intenso, pieno di momenti altissimi ma anche di stagioni complicate, infortuni e un legame con parte della piazza diventato sempre più difficile. Poi è arrivato Gian Piero Gasperini. E la storia ha cambiato ancora una volta direzione.

Fermo dal 10 aprile

L’ultima partita giocata risale al 10 aprile contro il Pisa, quando un problema alla coscia lo costrinse a fermarsi. Da lì la ricaduta, il tentativo di recuperare per il derby di fine stagione e poi l’operazione in Finlandia a inizio giugno. Se dovesse tornare in campo contro il Como, sarebbero trascorsi 184 giorni dalla sua ultima presenza ufficiale: il periodo più lungo senza giocare di tutta la sua carriera.

Nelle ultime due gare contro Torino e Inter Pellegrini è tornato tra i convocati, ma Gasperini non ha voluto affrettare i tempi. Ora la maxi sosta offre l’occasione perfetta per completare il lavoro. “La lunga sosta sarà un’occasione per fare qualcosa in più”, aveva spiegato il tecnico alla vigilia dell’Inter. E proprio questo sta facendo il numero 7 a Trigoria. Il rodaggio con il gruppo è ormai alle spalle. In queste settimane Pellegrini aumenterà ulteriormente i carichi e, se verranno organizzate le amichevoli ipotizzate dallo staff, potrà finalmente accumulare quei minuti che nessun allenamento può davvero sostituire.

Ma il punto non è soltanto fisico. Pellegrini può risolvere anche un problema tattico che la Roma si porta dietro dall’estate. Gasperini aveva chiesto un giocatore offensivo capace di partire da sinistra e muoversi dentro il campo. Quel grande colpo di mercato non è arrivato. E così, nel nuovo assetto, Pellegrini può diventare una soluzione naturale per quella zona insieme a Rodrigo Mora, permettendo contemporaneamente a Matias Soulé di tornare più stabilmente sul centrodestra, dove può alternarsi con Paulo Dybala.

Le strategie di Gasperini

C’è poi un’altra possibilità. Quando affronta squadre schierate con la difesa a quattro, Gasperini tende spesso a utilizzare un trequartista centrale alle spalle delle due punte. Una posizione nella quale Pellegrini può ritrovare libertà di inserimento, capacità di ultimo passaggio e soprattutto quella vicinanza alla porta che negli anni migliori gli ha permesso di incidere anche in zona gol. Non a caso, nella passata stagione, proprio Gasperini lo rilanciò in quella zona contro la Lazio, in una partita nella quale Pellegrini rispose con il gol decisivo e una delle sue migliori prestazioni dell’ultimo periodo.

Il parallelo con il presente viene quasi naturale. Contro il Como la Roma potrebbe tornare a utilizzare il 3-4-1-2, e le prossime tre settimane potrebbero diventare decisive nelle scelte del tecnico. Pellegrini resterà a Trigoria a lavorare quotidianamente con Gasperini, mentre Mora sarà impegnato con il Portogallo Under 21. Questo non significa che la maglia da titolare sia già prenotata. Significa però che per la prima volta da mesi Pellegrini avrà il tempo, il fisico e l’occasione per provare davvero a riconquistarla.

La concorrenza non manca. Mora rappresenta il futuro e deve ancora completare il proprio inserimento. Soulé ha qualità e continuità. Dybala resta fuori categoria quando sta bene. Ma Pellegrini porta qualcosa di diverso: esperienza, conoscenza dell’ambiente, capacità di giocare tra le linee e una produzione offensiva che, anche in una stagione complicata, lo aveva portato a chiudere con 7 gol in tutte le competizioni.

Gasperini non ha insistito per tenerlo a Roma per nostalgia. Lo ha fatto perché pensa che possa ancora essergli utile. Adesso tocca a Pellegrini dimostrarlo sul campo. La sua seconda occasione è cominciata con una firma. Quella vera, però, arriverà quando tornerà a giocare. E Como potrebbe essere il primo capitolo della nuova storia. (Il Romanista, Il Tempo)

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