La Roma non scappa davanti all’infortunio, ma vuole condizioni migliori per chiudere l’affare. Dopo le visite mediche il quadro di Jayden Oosterwolde è apparso decisamente più complesso rispetto alle indicazioni iniziali del Fenerbahçe, ma i giallorossi hanno scelto di andare avanti. Il difensore resta un obiettivo concreto, anche a costo di aspettare diversi mesi prima di poterlo vedere realmente in campo.
Il club turco aveva prospettato un rientro nell’arco di circa due settimane, ma gli accertamenti effettuati dalla Roma hanno raccontato un’altra storia: il recupero potrebbe essere molto più lungo e spingersi addirittura fino a dicembre o gennaio. Una prospettiva che cambia inevitabilmente i contorni dell’operazione, ma non la volontà della Roma di portarla a termine.
Chi è Oosterwolde

Per questo, dopo le visite, il club giallorosso ha messo sul tavolo una nuova proposta, calibrata proprio sulla situazione fisica del giocatore. La formula pensata è quella del prestito gratuito, accompagnata da modifiche anche sul meccanismo del riscatto tra costo del cartellino e numero di presenze per l’obbligo di riscatto.
Adesso la palla passa al Fenerbahçe. Serve l’ok definitivo del club turco a tutte le condizioni poste dalla Roma dopo gli esami. La trattativa, dunque, non è saltata: si è trasformata. E la Roma è disposta ad aspettare Oosterwolde, ma soltanto alle proprie condizioni.
Jayden Quinn Oosterwolde approda alla Roma come un innesto di grande duttilità tattica: nato a Zwolle il 26 aprile 2001 da padre del Suriname e madre di origini indonesiane, l'esterno olandese alto 1,89 metri garantisce grande copertura sia sulla fascia sinistra sia come braccetto nella difesa a tre.
Forte della consacrazione ottenuta a Istanbul sotto la guida di José Mourinho - tecnico con cui ha instaurato un legame speciale basato sulla rigida dedizione tattica e caratteriale -, Oosterwolde sfrutterà ora la vetrina del club capitolino al fianco dei connazionali Devyne Rensch e Donyell Malen per provare a conquistare una storica prima chiamata con la Nazionale maggiore Oranje, dopo essere stato ignorato anche dalle selezioni giovanili. (sportmediaset.it)


