Dal libro della grande Roma: nel lontano Galles, precisamente a Hensol, si verificano eventi estremi. Accade che un grande piccoletto che vive a pane e macchina fotografica all'eta di 74 anni e qualche dodicesimo diventi la mascotte della squadra in “ritiro spirituale” nel paese famoso in tutto il mondo per la distilleria nell'Hensol Castle, dove si può scoprire la storia del Gin.
La foto impossibile: scatto orizzontale con Gino Mancini e i giocatori
Dopo giorni passati a fotografare i calciatori dell'As Roma alle prese con il trittico storico: Campionato, Champions League e Centenario della fondazione della società, Gino Mancini, ormai pezzo di storia della Roma, è rimasto vittima di se stesso. Come tutti i giganti ha dovuto posare per una serie di scatti memorabili accanto (sarebbe meglio dire a destra, in basso) con Ndicka, Castro, Svilar, Koulierakis, Ziółkowski e Ghilardi trasfrmandosi da carnefice di fotogrammi unici a vittima di un telefonino vulgaris.
Diversamente alti uno accanto all'altro

L'effetto è chiaro: alla romana si potrebbe dire “il secchio e l'olivaro” per evidenziare la differenza di età e di “diversa statura” che rendono difficile immortalare le strane coppie in senso orizzontale.
E i campioni della cattiveria bonaria sorridono mentre posano accanto al mini-super fotografo che prima o poi si prenderà la sua rivincita. Poi tutti a fare le valige per i ritorno a Roma.
Il The Vale Resort torna alla sua tranquillità a 4 stelle, con 3 campi da tennis, 2 campi da golf, piscina e centro benessere. E Gino Mancini, si gode il suo nuovo incarico: sarà la foto-mascotte che la squadra dovrà avere sempre con sé per mettere la firma nel trittico 2026-2027.
Nota del cronista: le foto della gallery una volta tanto non sono state realizzate da Gino Mancini
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