Il dopo partita di Gian Piero Gasperini, soddisfatto come lui stesso sognava di essere… Ha iniziato presentandosi davanti a telecamere e microfoni di Dazn. Primo comento su Rodrigo Mora: “Siamo di fronte a un talento straordinario. A 19 anni ha già fatto 2 campionati, vincendo anche. Due anni fa ha fatto 10 gol. È un ragazzo in evoluzione, anche la personalità con cui ha giocato questa sera… Considera che ha avuto anche un po’ di calo fisico, è normale. Ogni volta che tocca palla succede qualcosa di bello. È resistente, ha valori atletici di livello. Può giocare a destra e sinistra. Ha calcio, proprio come talento. C’è da lavorare anche con lui, chiaro, è una settimana che è qua. Ci darà delle grandi soddisfazioni”.
Qual è l’aspetto che più le dà soddisfazione stasera?
“La mentalità di questo gruppo. Questi ragazzi hanno ricominciato come è stata la scorsa stagione. Ci portiamo dietro più conoscenze. Il loro atteggiamento in partita e negli allenamenti è straordinario. Ci sono giocatori che hanno fatto di tutto per giocare nella Roma o rimanere: Dybala, Pellegrini, anche Mora con il suo agente. Sentono la bellezza di questo ambiente”.

Dybala fisicamente sta benissimo. È la chiave per puntare in alto?
“Assolutamente sì. È un ragazzo che a 32 anni è nel pieno della maturità. Può avere meno velocità, ma non tanto, e meno forza nel tiro. È tra i primissimi nel nostro campionato, se non il primo. L’anno sorso è stato molto sfortunato. Ha avuto un infortunio calciando un rigore e uno su una punizione. Gli è costato un menisco il rigore. Però ha fatto una preparazione di assoluto livello. Non ha i muscoli di seta, è sempre più resistente. L’ho tolto perché abbiamo altri giocatori importanti ma può giocare anche i supplementari”.
Dopo una prestazione del genere c’è il rischio che non le prendano altri giocatori?
“No, noi quest’anno stiamo mettendo i giocatori giusti al posto giusto, come Koulierakis e Molina, che ha un passato importante, Castro, Mora. Ma non abbiamo completato. Se guardate il calendario dopo la sosta nazionali c’è da rabbrividire. È assolutamente necessario avere qualche numero in più, non tantissimo, per affrontare la stagione con campionato, Champions e coppa Italia. Con questo rischio sappiamo che c’è il rischio di perdere giocatori nello stesso periodo”.

Quindi i botta e risposta in conferenza stampa. Domanda: dopo questa partita si può lottare per qualcosa di importante o è ancora troppo presto?
"Avete un disco rotto. Sono d'accordo sulla prestazione... quando parlo di "dimensione", bisogna conoscere molto bene gli avversari. Quando capiremo con che valore giocheranno le avversarie, avremo le idee più chiare. Su noi stessi, sono molto contento: questo è un gruppo straordinario. Abbiamo creato una base un anno fa, mettendo poi qualità. Ora il gruppo è consolidato, i concetti sono acquisiti, i nuovi arrivati sono funzionali e questo è importante. Di conseguenza, la partenza di oggi è molto positiva".
Mora subito dall'inizio? Il gruppo sta bene...
"Sì, abbiamo un anno alle spalle: questo ci agevola. Ci permette di giocare in più modi, ci conosciamo tutti ormai. Sui nuovi, sono agevolato dai ragazzi che li fanno inserire più velocemente. Mora, era la partita giusta: deve migliorare in qualche cosa, ma siamo davanti a un talento. Quando tocca la palla, qualcosa di bello succede. Dobbiamo dargli continuità atletica e fisica, ma le caratteristiche le ha tutte, anche un livello atletico di un certo livello".



