La Lazio continua a sorprendere: vince facile in casa della Juventus e affianca l'Inter in vetta alla classifica. Polemiche a 360 gradi a Firenze, dove il Como s'impone per 3-1, con la squadra viola che si lamenta dell'arbitraggio (ancora una volta pessimo) di Di Bello. Nell'altra match della domenica 'passeggiata' del Lecce che vince 3-0 a Udine.
JUVENTUS-LAZIO 0-3 - La Juve non reagisce e crolla all'Allianz Stadium contro una Lazio dirompente, che cala il tris e vola al comando della classifica di Serie A insieme all'Inter. I bianconeri non riescono a entrare in partita, mentre i biancocelesti sono più in forma e con la voglia di vincere che fa la differenza. Provstgaard sblocca il match, poi le firme di Isaksen e Dele-Bashiru danno il via ai titoli di coda del brutto film di Torino, terminato con i fischi da parte dei tifosi.
FIORENTINA-COMO 1-3 - Al 33′ l’episodio chiave: Kempf recupera palla su Pedro Gonçalves, in maniera palesementa fallosa, poi mette in moto Caqueret – che appoggia a Liberali, il quale scaglia un tiro a giro che si infila nell’angolino. Proteste dei viola che accerchiano l’arbitro Di Bello, che non sente ragioni. Silent check del Var che decide di non intervenire, lasciando la decisione dei campo del direttore di gara. La Fiorentina accusa il colpo e al 36′ subisce la seconda rete: Alex Valle serve Nico Paz,che svetta di testa e segna battendo nel duello aereo sia Pongracic che Viery. Al 42′ riapre la gara Pongracic, al primo gol in A. Prima del duplice fischio arriva anche il 2-2 firmato ancora da Pongracic. Nell’esultanza il tecnico viola Vanoli scivola anche a terra: gol però annullato per fuorigioco dopo un lunghissimo check del Var.
MILAN-ATALANTA 3-2 - Milan a due facce: domina per un'ora andando sul 3-0, poi trema rischiando anche di farsi rimontare nel finale. Ramos porta avanti i rossoneri su rigore, Rabiot raddoppia prima dell’intervallo, nella ripresa Ramos va ancora sul dischetto ma Carnesecchi gli para il secondo rigore: corner, da cui nasce il 3-0 di Gila, di testa. Gaetano entra e accorcia, Krstovic fa 3-2, Maignan salva su Zappacosta nel finale.
UDINESE-LECCE 0-3 - I fischi, assordanti del Friuli dopo il triplice fischio dicono molto, se non tutto: l’Udinese è ancora al tappeto, presa a pallate da un Lecce a cui il 3-0 sta anche stretto. Kosta Runjaic incassa la quinta sconfitta di fila e adesso la sua panchina traballa come non mai. I bianconeri vengono tenuti a galla dalle parate di Okoye e dagli errori di mira di Geubbels che si mangia almeno tre gol davanti al portiere, mentre l’Udinese dalle parti di Falcone non si vede praticamente mai. Il gioco latita, gli errori individuali abbondano: difficile fare bene in queste condizioni. Al Lecce bastano le due reti nel primo tempo di Gaspar e N’Dri, entrambe nate da azioni da calcio d’angolo, e quella nel finale di Siebert per sbancare un Friuli arrabbiato più che mai, con il tecnico ma anche con i giocatori, fischiatissimi anche dalla curva.


