Mile Svilar, a proposito delle indiscrezioni sul mercato: "Non sono stato interpellato". Poi guarda alla nuova stagione: "Lavoriamo per un'annata top. Chi temo? Nessuno...". Il numero uno si è confessato a La Gzzetta dello Sport, affrontando le prospettive di una stagione che, almeno sulla carta, promette grandi cose, a cominciare dalla Champions League.
Un mese fa la Juve ha offerto oltre 40 milioni per prenderla. Sorpreso?
“Francamente non so niente di questa storia, questa estate ho sentito e letto poco o niente. Almeno per quanto mi riguarda. Non posso dirvi nulla perché non sono stato interpellato. Per me oggi c’è solo la Roma e sono concentrato per dare il mio meglio per questa maglia, questa società e questi tifosi”.
Che aspettative ha la Roma in questo momento?

“Siamo in fase di preparazione, stiamo lavorando duro. Col Cannes, ad esempio, la prima parte della partita l’abbiamo fatta bene, poi l’espulsione di Wesley l’ho capita poco francamente. Giocare uno in meno in un’amichevole del genere non penso sia giusto. Dobbiamo continuare a prepararci nel modo migliore, perché nella stagione che arriva vogliamo fare molto bene. Speriamo in un grande anno”.
Si aspetta il rientro a breve di Lorenzo Pellegrini?
“Non lo so e non posso dire niente su questa cosa. Lorenzo l’ho sentito, ci siamo anche parlati. Poi vedremo cosa succederà tra lui e la società”.
Si torna a giocare finalmente la Champions…
“Tanti anni fa ho esordito in questa competizione, diciamo così: ho provato a giocarla. Adesso viene il vero lavoro in Champions. Ora per me è tutta un’altra cosa rispetto a prima”.
Quanto le è dispiaciuto non giocare il Mondiale?
“Questo per me è un capitolo chiuso, una storia che ho ormai messo da parte. Sono sincero, non ho avuto alcun tipo di sensazione a vedere quel torneo”.
Gasperini ha detto che puntate a migliorarvi. Essendo arrivati terzi cosa vuol dire esattamente?
“Sarà anche difficile confermarsi, considerando che giocheremo pure una competizione importante e dispendiosa come la Champions. Dobbiamo prepararci bene per affrontare il doppio impegno”.
Quali sono le squadre che teme di più?
“Sincero? Non temo nessuno. Non vedo l’ora di giocare le partite vere, qualunque sia l’avversario che ci troveremo ad affrontare”.

