Un'altra figuraccia. La nuova Roma ancora non esiste, quella vecchia è colpevolmente in ritardo, ne scaturisce uno spettacolo a dir poco deprimente. E' finta 3-0. La squadra vista a Brighton non ha consistenza, sembra aver smarrito personalità, determinazione, concentrazione e viene spontaneo pensare che senza un adeguoto sforzo nella fase finale del calciomercato ci saranno da afffontare diversi ostacoli, molto dei quali sembrano al momento insormontabile. Anche in quest'ultimo test in terra britannica è venuta meno la compattezza difensiva, altri gol al passivo dopo quelli di Cannes e Cardiff. Il centrocampo ha visto ampliarsi le lacune e se Gasperini nell'intervallo deve ricorrere al giovane Mannini per sostituire l'evanescente El Aynoui la dice lunga delle difficoltà future, legate al destino di Koné e di quei rinforzi che non spuntano all'orizzonte. Per l'attacco parla il tabellino, anche stavolta assai triste.
Alla fine del primo tempo abbiamo immaginato quali rimostranze (!) avrebbe proposto Gasperini negli spogliatoi: sotto di due gol, sarebbe stato estremamente facile tornare a battere cassa, con argomentazioni sposate in pieno dalla tifoseria. Sarebbero passati in secondo piano quei 45 minuti tutto sommato più che dignitosi dei giallorossi, scesi in campo senza alcuna novità rispetto alla passata stagione. E, si sa, quanto questo possa condizionare nel periodo di calciomercato. La Roma del primo tempo era in linea con quella precedente, da qui i presumibili borbottii del mister, che si ritrova a vivere una fase di disagio come un anno fa, quando però aveva come stretto collaboratore Frederic Massara, quasi un estraneo, e non Tony D'Amico, cioè il direttore sportivo scelto personalmente.
Test contro un vero avversario
Un test diverso da quelli sostenuti in questa fase di preparazione. L’avversario stavolta godeva di un certo rango calcistico: il Brighton ha chiuso l’ultima stagione in Premier League all’ottavo posto, conquistando addirittura un posto in Conference League. Per l’occasione, Gasperini aveva di nuovo a disposizione Malen, costretto a saltare l’amichevole di Newport perché colpito da un leggero attacco influenzale. Proprio il recupero dell’attaccante olandese rendeva inevitabili la novità in formazione per l’impegno all’American Express Stadium. Castro e Koureliakis, cioè i due nuovi arrivati e goleador nel precedente test, per la prima volta in panchina, il resto della squadra era lo stesso che aveva iniziato il precedente match di Newport, con Soulé in campo al posto del greco. L’altra novità riguardava l’outfit: Dybala e compagni indossavano la seconda maglia, presentata qualche giorno fa.
Che l’avversario fosse di levatura superiore era tangibile fin dalle prime battute che vedevano protagonista Svilar, abile nel respingere le iniziative degli attaccanti biancocelesti. La Roma riusciva a proporsi in un paio di occasioni, arrivando al cosiddetto tiro insidioso con Malen (20’, fil di palo) e Wesley (tiro alto dopo un pregevole assolo) al 28’. Nel rovesciamento di fronte il Brighton passava in vantaggio: si trattava di una autentica prodezza dell’ossigenato Georginio (nella foto), che dal limite destro dell’area calciava col sinistro, il piede buono: palla-siluro che finiva nell’angolo alto, lontano dalle braccia protese, e incolpevoli, di Svilar.
Inglesi micidiali in contropiede
Il capovolgimento di fronte dopo aver fatto male, infierisce. Corre il minuto 29’ quando Boscagli riesce ad evitare il tocco ravvicinato di Dybala, per un comodo gol di pareggio. Come già accaduto dieci minuti prima, il Brighton riparte e stavolta è Ayari che azzecca il diagonale, più o meno dalla posizione in cui aveva battuto Georgino. Comodo 2-0 e intervallo tempestivo. Ma il quarto d'ora di relax serve a poco perché si torna in campo e il Brighton centra il tris: è il 48' quando l'imprendibile folletto Ayari fa slalom in area e colpisce da centro area. Applausi. La Roma non c'era e continua a non esserci. Sul taccuino finisce soltanto la girandola delle sostituzioni, con quella inattesa di Castro al posto di Dybala; inattesa solo perché nessuno immaginava che Santiago potesse far coppia da subito con Malen. A proposito, dall'olanedese nulla di pervenuto. Sugli spalti si sentivano i tifosi romanisti (oltre 700!) cantare: "Forza Roma, Roma campione". Meglio sorridere, epr non piangere.

BRIGHTON-ROMA 3-0
Reti: 29’ Georginio, 40’ e 48' Ayari
Brighton: Verbruggen; Wieffer (59' Costinha), Vuskovic (46' Dunk), Boscagli (85' Cozier-Duberry), Kadioglu (59' De Cuyper); Ayari (85' Middleton), Hinshelwood (75' Yalcouye), Gross; Minteh (59' Osman), Rutter (59' Kostoulas), Gomez (59' Yohanna). A disp.: McGill, Cashin. All. Hurzeler
Roma: Svilar; Mancini (84' Ziolkowski), Ndicka (51' Ghilardi), Hermoso (51' Koulierakis); Rensch (78' Lulli), El Aynaoui (45' Mannini), Cristante (78' Panico), Wesley (78' Reale); Dybala (66' Castro), Soulé (66' Cherubini); Malen (84' Vaz). A disp.: Gollini, De Marzi, Nardin. All. Gasperini
Arbitro: Madley (Inghilterra)
Le FOTO sono di GINO MANCINI












