Conta poco fare meglio del tuo avversario sul piano del gioco se, alla fine, non vinci la partita. Anzi, rischi addirittura di perderla. La Roma a Istanbul ha giocato di più del Fenerbahce ma ha conquistato un solo punto. Segno che non ha giocato come avrebbe dovuto, cioè con cattiveria e tanta determinazione. Personalità sì, ma senza veleno. Le è mancata elettricità, cioè quella cosa che contro l’Atalanta le aveva permesso di tirare quattro (quattro!) volte, in meno di tre minuti, verso la porta di Carnesecchi dopo la rete di Hermoso.
Non si può andare sempre con il piede pigiato sull’acceleratore, certo, ma un certo retrogusto amaro di occasioni persa non manca. Anche se Svilar è stato il tuo uomo più bravo. Ah, quanto è perfido il calcio…


