La fase delle incertezze è stata ampiamente superata. Ora l’iter del progetto dello stadio a Pietralata della Roma da 60.605 posti ha assunto i contorni dell’ineluttabilità. La Conferenza dei servizi decisoria avviata oggi chiuderà per metà settembre il percorso autorizzativo per una struttura che si candida a diventare un gioiello da 1,3 miliardi per la Capitale e il Paese. Ad imprimere un’accelerazione all’iter sono stati nel pomeriggio il vicepremier Matteo Salvini, il ministro dello Sport Andrea Abodi, il sindaco Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Francesco Rocca, il commissario governativo per gli stadi di Euro 2032 Massimo Sessa e la responsabile delle relazioni istituzionali per il progetto stadio della Roma, Lucia Bernabé.
Saranno rispettati tempi e costi

L’ingegnere Sessa, che in mattinata si era detto “prudentemente ottimista” sul prosieguo del percorso burocratico, ha firmato le ordinanze con cui ha nominato “in diretta” subcommissari Gualtieri e Rocca, sottolineando l’importanza dell’ordinanza che dal 15 giugno ha accelerato notevolmente il percorso. In un clima di grande collaborazione hanno preso la parola tutti i protagonisti che lavorano al progetto per cui la posa della prima pietra è prevista nella prossima primavera. Il ministro delle Infrastrutture, Salvini, prima di lasciare la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio per il Cdm in programma sul caro-carburante, ha spiegato: “E’ l’avvio di un percorso importante. Lo stadio della Roma ha l’obiettivo di vivere 360 giorni all’anno con il quartiere e per il quartiere. Sarà energia positiva per la città, nel rispetto della sostenibilità e della quiete di chi ci vive. Noi come Ministero delle Infrastrutture siamo determinati a rispettare tempi e costi”.
Abodi dice grazie alla famiglia Friedkin

Il ministro Abodi ha poi spiegato: “Il primo ringraziamento va alla famiglia Friedkin perché ha dato un senso agli investimenti pensando ai tifosi. Questo governo ha voluto dare priorità alla sfida di Euro 2032, tra qualche giorno c’è un primo cancello, poi tra settembre e ottobre verranno valutare dall’Uefa le candidature. Questa volontà nasce da lontano, il pensiero va anche a Dino Viola e Franco Sensi. Ho voluto costruire una piattaforma commissariale per dare un impulso a tutte le attività – ha proseguito Abodi -. La nomina di un commissario, Sessa, va nella direzione della sintonia con cui cerchiamo di affrontare ogni tematica. Siamo qua per cambiare il corso della storia. E proporrò che questa piattaforma possa occuparsi anche degli altri stadi. Stadi che dovranno essere a misura della passione dei tifosi”.
Giornata importante per tutta la città

Il sindaco Gualtieri ha parlato di una giornata “importante per la Roma e la città”: “Si fa un salto di qualità nelle procedure, e un ringraziamento va al ministro Abodi. Questo progetto richiedeva un approccio integrato, non si tratta solo di uno stadio ma di una rigenerazione per un intero quadrante della città. La AS Roma oltre a realizzare lo stadio darà anche oltre 100 milioni di euro per il quadrante. Restituisce alla città un miglioramento del territorio nello spirito di solidarietà e collaborazione”.
Il presidente della Regione Lazio, Rocca ha quindi detto: “C’è una conoscenza di lunga data con Sessa che aiuterà ad accelerare il tutto. Abbiamo già dimostrato che quando lo Stato sa lavorare insieme si raggiungono gli obiettivi”. E Lucia Bernabé, in rappresentanza della Roma, ha concluso: “Questa giornata segna un passaggio molto importante. La famiglia Friedkin ha sempre creduto in questo progetto. Lo stadio riqualificherà una parte del territorio, è uno stadio importante per tutto il Paese. Un volano per gli investimenti stranieri”.
Fonte: Gazzetta.it


