Al fischio finale ha lasciato subito la pista dell'Olimpico, facendo segno col dito della vittoria verso i suoi tifosi. Per oltre un'ora José Mourinho ha visto le streghe poi, in 10', ha portato a casa tre punti e vittoria. Mettendosi alle spalle la seconda vittoria di fila in Champions e tutte le critiche che arrivano dalla Liga. Che partita è stata? Dice Mou: "Due partite all'interno della stessa partite. La Roma è stata superiore in tutti, tutti, gli aspetti. Ci hanno sorpreso con Soulé più esterno rispetto alle partite precedenti, poi nel secondo tempo abbiamo preso un gol ridicolo. Sul 3-1 la partita era morta, ma in realtà erano morti i giocatori della Roma perché giocare così è difficile". Decisivo, alla fine, è stato Endrick: "Sapevo che era impossibile darlo in prestito alla Roma. Sapevo quanto ci poteva essere utile, Hermoso lo abbiamo ammazzato per un'ora poi.... Diciamo che nel primo tempo loro hanno ucciso noi, poi dopo noi abbiamo ucciso loro".

A fine partita nessun abbraccio con la Sud: "Ho fatto così con il dito perché non sono andato ad esultare con i miei tifosi sotto la Nord e non potevo andare sotto la Sud. Massimo rispetto per loro". In conferenza Mourinho ha aggiunto: "La Roma è incredibile, terribile, sapevo quanto fosse difficile giocare contro di loro. Sapevamo che la benzina sarebbe finita perché giocare 90' così è impossibile. Nel primo tempo ci hanno schiacciato, ma nel secondo tempo, negli ultimi 20', pensavo che avrei potuto mettere degli uomini che avrebbero potuto cambiare le cose. Voi potete dire quello che vi pare, che nel primo tempo sono stato un cattivo allenatore, ma ho affrontato Roma e Inter, le squadre più forti d'Italia, e abbiamo fatto sei punti. Poi il campionato è una cosa e la Champions è un'altra, ma siamo a metà strada per la qualificazione". Battute finali su quanto hanno fatto i tifosi per lui: "Senza parole". (corrieredellosport.it)


