Dybalen, poi Gianluca Mancini e Leonardo Balerdi: le due coppie costruiscono la quarta vittoria consecutiva della Roma che resta prima in classifica a punteggio pieno. Una vittoria sofferta, con la solita doppia faccia dal punto di vista del gioco: sicuro, attentoe micidiale nel primo tempo; un po' vanesio, scollegato e balbettante nella ripresa. Gasperini ci mette del suo perché sa muovere le pedine sulla scacchiera, colmando quelle lacune che col passare dei minuti sono emerse dal campo. E adesso la svolta: sbato prossimo all'Olimpico arriva l'Inter: non sarà una passeggiata.
Che la formazione giallorossa potesse subire cambiamenti era dato per scontato, di fatto le novità riguardavano Balerdi in difesa al posto di N’Dicka (vittima di un leggero risentimento intestinale), Lulli sulla fascia destra al posto di Rensch, Molina a sinistra in sostituzione di Wesley, infine la conferma di Pisilli che già a Istambul in Champions aveva preso il posto di Koné. Il tutto a dimostrazione, come aveva sottolineato Gasperini alla vigilia, dell’inesistenza di presunte gerarchie.
Il motore della Roma gira ch’è un piacere da subito, ma la velocità non è quella di sempre. L’assenza di Koné è palese e Pisilli, per quanto instancabile, non può colmare del tutto la lacuna; Molina stenta a sinistra, con qualche errore di troppo che non si accettano da un campione del mondo; Cristante è quello di sempre (ordinato e pragmatico) solito, mentre Lulli è di un livello al di sopra, così convinto, sicuro, coraggioso. Non è un caso che la prima palla gol della Roma parta dal suo piede (Malen anticipato a due metri dalla linea di porta).
Il Toro è poca cosa. Il vangelo tattico sembra inspirato al rugby, una serie imbarazzante di passaggi all’indietro, con il portiere granata costretto a rinviare una, dieci, cento volte. Ci sarà una fiammata dopo la mezzora, con il solito gran tiro dalla distanza di Mandragora. Il resto è nulla, con Baleri sontuoso a distruggere il poco gioco che il Torino riesce ad organizzare nella metacmpo romanista. Malen sfiora il gol di testa, sarà imitato da Dybala nel finale, ma c’è sempre il momento in cui i due diventano Dybalen: Paulo recupera palla, ben scippata a da Mancini, e lancia Donyell, che prima prova a superare Perri con lo scavetto, poi frana a terra tra le gambe altrui, ma ha il guizzo da terra per toccare il pallone dell’1-0. Il granata del Toro si addice all’olandese.
Il thé dell'intervallo torinese somiglia molto a quello turco di Istanbul: la Roma che torna in campo sembra appannata, non più in grado di 'mordere' l'avversario. Il Torino prende spazio, quindi coraggio, e s'avventura nella metacampo giallorossa molto più di quanto non fosse stato in grado di fare nella prima metà del tempo. Svilar rischia in un paio di occasioni (anche se non deve intervenire in prima persona) e dove non può arrivare lui ci pensa Balerdi che al minuto 76' riesce a togliere dai piedi di Braganca, una palla solitaria, con tutti i difensori romanisti fin tropo lontani. Gian Piero Gasperini si agita, urla, impreca, questa 'seconda' Roma non gli piace e cerca di correre ai ripari svuotando la panchina: prima Castro e Mora per Malen e Soulé (troppi errori da parte dell'argentino), poi Koné ed de Roon in sostituzione di Dybala e Cristante. Più esperienza in campo, per cercare di tenere in piedi il castello.

Un monumentale Belardi, un sapiente Konè, una lucidità complessiva era sufficiente per portare la nave in porto. Nel recupero l'altro gigante, Gianluca Mancini costruiva l'assist per Pisilli che con una rasoiata da fuori area centrava l'angolo opposto a quello di tiro. Stavolta il poker era quello delle vittorie: 12 punti, punteggio pieno e primato in classifica.
TORINO-ROMA 0-2
Reti: 40’ Malen, 92' Pisilli
TORINO: Perri; Cömert, Coco, Comuzzo; Belghali (46' Cacciamani), Gineitis (46' Bragança), Mandragora (83' Zapata), Fitz-Jim (59' Ilkhan), Fortini (73' Rodriguez); Vlašić; Simeone. All. Abate.
ROMA Svilar; Mancini, Balerdi, Hermoso; Lulli ((7' Rensch), Cristante (64' Koné), Pisilli, Molina; Dybala (64' De Roon), Soulè (58' Mora); Malen (58' Castro). All. Gasperini.
Arbitro: Maresca di Napoli
Le FOTO sono di GINO MANCINI











