La prima uscita ufficiale della nuova Fiorentina ha regalato anche la prima vittoria come nuovo allenatore viola Fabio Grosso. Sulla carta i valori erano evidenti, ma come il calcio ci ha insegnato e la stessa Fiorentina nella passata stagione, non si può mai dare nulla per scontato. Ogni partita deve essere affrontata nella stessa maniera. Senza guardare il nome della squadra avversaria o i giocatori che ne fanno parte.
In Coppa segnali positivi

La Fiorentina, costruita in queste settimane da Fabio Paratici, prevede ormai tanti giocatori nuovi, giovani e talentuosi, ma che necessitano inevitabilmente bisogno di tempo per crescere, sbagliare e rialzarsi. Grosso e la dirigenza lo sanno bene, ma ciò non vuol dire che non si debba lavorare sin da subito nella miglior maniera possibile. Non solo dal punto di vista qualitativo, ma anche sull’aspetto mentale: un aspetto in cui la viola ha sofferto tanto nella passata stagione
Il successo contro il Benevento ha mostrato certamente dei segnali positivi, ma la strada da percorrere è appena iniziata ed è lunga. I meccanismi devono ancora diventare automatici, soprattutto considerando l’idea di calcio che il tecnico vuole proporre. Grosso, come visto con il Sassuolo, vuole una squadra capace di gestire il pallone, accelerare quando serve mantenendo un buon equilibrio. La rosa è infatti ancora molto numerosa e il mercato in uscita dovrà necessariamente intervenire. Grosso si aspetta ancora interventi, sia in entrata ma soprattutto in uscita, visto che la rosa non è ancora definitiva. La società dovrà trovare un equilibrio tra qualità e numeri, evitando di consegnare al tecnico un gruppo troppo affollato. (fiorentina.com)
Grosso ottimista sul futuro

“È bello, siamo contenti dell’entusiasmo che c’è intorno a noi”. Fabio Grosso commenta così la vittoria della Fiorentina contro il Benevento in Coppa Italia e l’atmosfera trovata al Franchi. “Siamo nuovi, in costruzione, abbiamo fatto tanti cambiamenti. In Coppa si sono viste tante cose belle, altre possiamo migliorarle: servono tempo e lavoro. Ci godiamo questa atmosfera e speriamo di portarla avanti il più a lungo possibile».
Il tecnico viola si è soffermato anche sull’esordio a soli 16 anni di Croci: “Ha belle qualità. È entrato in un momento della partita in cui eravamo un po’ slegati, ma ci ha messo generosità e volontà”. Poi uno sguardo al futuro: “Abbiamo cambiato tantissimo, continueremo a cambiare, ma nel frattempo ci attende un campionato che sarà stra-difficilissimo e dobbiamo farci trovare pronti”.
Infine Mastantuono: “È un ragazzo giovanissimo, anche se quando lo vedi non sembra così giovane perché ha qualità e carisma. Deve, con umiltà come tutti gli altri, mettersi al servizio dei compagni”. Per Grosso il gruppo ha ancora ampi margini: “Abbiamo tanti ragazzi bravi, con qualità importanti. Dobbiamo esaltarle per il bene della squadra” (firenzedintorni.it)
La foto in testa è di FOTOCRONACHE / GERMOGLI


