Andiamo alla scoperta di Santiago Tomás Castro, nato a San Martín, in Argentina, compirà 22 anni il prossimo 18 settembre. Suo padre Dario, oggi impiegato giudiziario, ha giocato come centrocampista nel Comunicaciones di Buenos Aires, mentre la madre è un'impiegata statale. Ha un fratello minore, Ramiro, a cui dedica i gol, baciando un tatuaggio sul braccio. Nel 2025 ha ottenuto il passaporto italiano.
Viene definito un centravanti moderno, molto forte fisicamente, dotato di un'ottima tecnica di base. Per quanto attaccante, è tutto fuorché egoista perché ama dialogare con i compagni e - come sottolinea Wikipedia - legare il gioco, mostrando una buona capacità di creare superiorità numerica grazie ai suoi movimenti senza palla. Il suo destro è molto “educato”, permettendogli di tirare e finalizzare in tanti modi diversi, dimostrando un grande fiuto del gol.
I primi calci con il Velez Sarsfield

Cresciuto nel settore giovanile del Vélez Sarsfield, ha debuttato in prima squadra il 3 agosto 2021, in occasione dell'incontro di Primera División (0-0 contro l'Atlético Tucumán). Il 13 ottobre 2022 realizza la sua prima rete nell'incontro vinto per 2-1 contro il Talleres. Quindi il trasferimento in Italia.
Il 30 gennaio 2024 passa a titolo definitivo al Bologna per 15 milioni di euro. Esordisce il 9 marzo, con i rossoblù sconfitti in casa contro l'Inter (0-1); entra al posto di Zirkzee nella ripresa. Il 20 maggio segna il primo gol in serie A, firmando il parziale 2-0 alla Juventus, nella partita chiusa sul 3-3.
Nella stagione successiva, dopo la cessione di Zirkzee al Manchester Utd, diventa titolare. Il 3 dicembre 2024, nell'esordio stagionale in Coppa Italia contro il Monza, segna il suo primo gol nella manifestazione ed è inoltre autore di tre assist che sanciscono il 4-0 finale. Castro alla fine risulterà decisivo nella conquista del trofeo, vinto dal suo Bologna il 14 maggio 2025, giocando da titolare la finale vinta per 1-0 contro il Milan.
Castro, un 'Torito' per la Roma

Fiuto del gol, tecnico e la garra, cioè la grinta, che non manca mai ai centravanti argentini. Così lo racconta forzaroma.info: queste le caratteristiche di Castro che da piccolo giocava a futsal poi ha deciso di cambiare e passare al calcio a 11. Ha iniziato la sua carriera come terzino destro fino a quando un allenatore (Daniel Cielinski) gli chiese se volesse giocare come prima punta. Tre i suoi idoli: Diego Milito, Carlos Tevez e Lucas Pratto. L'ultimo è una leggenda del calcio sudamericano e i due hanno giocato insieme al Velez. Santiago, invece, arrossisce quando lo paragonano all'Apache: "Assomiglio un po’ a Tevez? Un po’ sì, forse... Carlos è sempre stato un idolo, un modello: ma lui è lui eh…". Per alcuni aspetti ricorda Lautaro Martinez, per questo lo chiamano il 'Torito'. Ma i soprannomi non finiscono qui. Da piccolo veniva chiamato Toto (diminutivo di Tomas, suo secondo nome) mentre col passare degli anni è stato soprannominato anche ‘Locomotora’, cioè 'Locomotiva' per la sua forza e per la corsa e King Kong.
I tatuaggi per la famiglia e l'amicizia con Soulé

Oltre al calcio la seconda passione di Castro sono i tatuaggi. Ne ha 24 tra cui il Dall'Ara sulla coscia destra, ma il più importante è quello per il fratello Ramiro. Santiago ha una R sul polso e dopo ogni gol bacia la lettera per dedicargli la rete. A giugno si è sposato con Augustina Gonzalez. Cerimonia civile a Bologna, poi la festa in Argentina dove ha passato le vacanze insieme a Matias Soulé. I due sono amici, si sono allenati insieme sul campo dei Comunicaciones e condividono anche lo stesso allenatore personale (Guido Viggiano). Castro si affida anche a uno psicologo, il suo amico Gustavo. A convincerlo fu De Silvestri: "È una bella cosa, perché da fuori sembra che la nostra vita sia tutta dorata, perfetta, sicura; e invece anche noi abbiamo necessità, dubbi, bisogno di supporti. Una volta Lollo De Silvestri, che è un po’ il nostro mental, disse: 'Non dovete vergognarvi a parlare con uno psicologo'. In passato ero convinto di poter fare tutto da solo. Ma servono anche altre componenti se vuoi durare a lungo e ad alti livelli". Ora è pronto per la Roma.


