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AS ROMA

1927 - 2027

Gasperini:"L'Inter è il top, ma noi stiamo crescendo"

Aldo Poli
-
18/09/2026

Gian Piero Gasperini parla in conferenza stampa alla vigilia del big match dell'Olimpico contro l'Inter. Qualche dubbio di formazione per il tecnico che però ha tutto il gruppo a completa disposizione, recuperato anche Hermoso che ha superato la lieve contusione alla caviglia.

Cosa rappresenta questa partita per la Roma? Come si prepara?

"Intanto c'è la soddisfazione di arrivare in questa situazione di classifica, con tantissime partite giocate da noi e dall'Inter. Un bellissimo appuntamento, grande entusiasmo, entrambe stanno facendo risultati importanti. Mi fermerei a questo, per un incontro molto atteso, per l'inizio molto positivo di entrambe. Un'occasione molto attesa".

L'entusiasmo è un ingrediente di questa Roma ma può essere anche un rischio?

"Per quello che mi riguarda, cose come entusiasmo, voglia di fare, sono energie positive che vanno raccolte. Poi è chiaro che ci sono i risultati e le partite, quando le cose vanno meno bene c'è il rovescio della medaglia, il rischio di deprimersi. Ma non dobbiamo pensare a questo, noi dobbiamo pensare alla partita con l'Inter, c'è tanta attesa, entusiasmo, sono appuntamenti belli da giocare, per le squadre e per la gente, tutti vogliono partecipare".

L'Inter punto di riferimento

Avete ridotto il gap con l'Inter: perché la giocherete alla pari con l'Inter? Avete acquisito equilibrio?

"No, l'Inter è la squadra di riferimento per il nostro campionato e quello di tutti. È una squadra che sta facendo cose straordinarie in Italia e in Europa, con due finali in tempi recenti, è molto forte, è riconosciuto da tutti. Poi per le altre è un riferimento, per provare ad avvicinarsi e competere con loro, è un'ambizione da parte di tutti perché la loro forza è riconosciuta".

L'importanza del match dà una spinta in più a tutti. Dopo il tour de force a Torino abbiamo visto un po' di stanchezza, magari mentale.

"Mentalmente sono partite che si preparano da sole. Dobbiamo avere la lucidità e la serenità di guardare al campo, capire quello che dobbiamo e possiamo fare per contrastare questa squadra e cercare di essere competitivi. Non ci sono altri secondi fini. A Torino è stata difficile come è difficile il campionato. Non ci si può aspettare di vincere sempre come nelle prime due giornate. La Serie A è equilibrata, anzi vincere come con Torino e Atalanta è un merito maggiore. Sarebbe troppo bello vincere sempre in modo facile".

Lei ha parlato di venti giornate per capire se la Roma può lottare per lo scudetto. Ma in questo momento qui, a parte la profondità della rosa, in cosa l'Inter è oggettivamente superiore?

"Mi sembra non solo nei confronti della Roma, ma di tutte le italiane. I risultati sono eclatanti e lo dimostrano, nelle vittorie e nei punti. Bisogna avere la serenità di riconoscere queste situazioni oggettive. Per arrivare a quei livelli, dobbiamo guardare ancora a noi stessi. Personalmente sono soddisfatto di quanto stiamo facendo, stiamo cercando di inserirci in una fascia sempre più alta del campionato. I numeri dicono chiaramente come l'Inter sia nettamente la squadra più forte in Italia da qualche anno. Saltuariamente poi si è inserito il Napoli. Sono poche giornate per fare bilanci ora, ma stiamo cercando di inserirci e continuare a stare in una posizione dove rispetto all'anno scorso siamo sicuramente cresciuti".

L'exploit di Lulli

Lulli sta giocando molto, in Champions non l'abbiamo visto: è pronto per partire di questo genere o ancora no?

"Non faccio questa disamina, se gioca in campionato può giocare anche altre partite. Lui è venuto fuori da poche partite, ha bisogno anche lui di un percorso, sta saltando velocemente dei passaggi. Più che il futuro guardo il presente e sono contento di quello che sta facendo".

L'Inter è stata la criptonite per lei, dieci sconfitte nelle ultime dieci: c'è stata una difficoltà oggettiva a parte il valore della squadra? C'era qualcosa di più tattico?

"Può darsi. C'è stato un periodo che con l'Inter riuscivo a ottenere dei risultati, poi negli ultimi anni sono state sempre sconfitte. Poi sarà l'aspetto tattico, ma sono cambiati allenatori da Conte a Inzaghi e Chivu, il risultato non è cambiato. Questi numeri negativi però li hanno diverse squadre con l'Inter. C'è stato un periodo che era così con la Juve, il periodo dei 7-8 scudetti di fila, poi sono arrivate le vittorie. Ci sono tante componenti, siamo davanti a una squadra forte".

Ha dovuto riattaccare la spina per alcuni giocatori?

"C'è stato Mondiale e mercato di mezzo, ma globalmente ho visto una bella preparazione. Col campionato, poi, l'attenzione sale; ma questo gruppo non è mai mancato mentalmente sotto questo aspetto. Sempre sul pezzo".

Come stanno Koné, N'Dicka e Wesley? Quando Pellegrini potrà giocare titolare?

"È un continuo incrociare le dita ma… per domani siamo tutti disponibili. È straordinario perché succede raramente. Poi chiaro, c'è qualcuno che sta meglio e peggio, c'è stata anche qualche influenza. Oggi l'ultima rifinitura, ma ci saremo tutti. Pellegrini? Si allena con la squadra da due settimane di fila, anche lui può far tutto. Nel suo caso la lunga sosta della Nazionali sarà l'occasione per giocare, magari faremo qualche amichevole".

Massa sarà perfetto...

Si è parlato molto della scelta arbitrale, lei cosa ne pensa?

"Domani Massa sarà perfetto e non ci saranno polemiche".

Domani Pisilli o Cristante nei tre è possibile?

"Per me è fondamentale cercare di fare tutto per il risultato. Ogni partita è diversa, cambiano le prestazioni, i giocatori. È fondamentale leggere la situazione al momento giusto. Con l'Atalanta ho messo due difensori per vincerla, per esempio. Anche i cambi tra difensori vanno considerati".

Che facce vorrà vedere domani in spogliatoio?

"Niente di diverso da quello che stiamo portando avanti da sempre. È una partita importante. I risultati ci hanno permesso di arrivare a questa partita in questo modo".

Molina a sinistra le è piaciuto? E Wesley può giocare su entrambe le fasce?

"Entrambi possono giocare da entrambe le parti".

Malen e la difesa

È più rassicurante Malen che segna o la difesa che non subisce?

"Entrambe le cose. Le squadre che sono su sono quelle con miglior attacco e miglior difesa, altrimenti non stai lì… (ride, ndr)".

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