Un conto è dirlo. E un altro, ben diverso, farlo. Gian Piero Gasperini è uomo di parola: aveva assicurato che nella Roma non esistono titolari e riserve e in casa del Torino ha vinto la partita sfruttando gli uni e gli altri. Segno che il gruppo è solido e che l'allenatore si fida di tutti. Perché tutti gli danno garanzia di affidabilità. Ci vuole coraggio, ad esempio, a togliere di scena Malen e Dybala, ma per vincere la quarta partita di fila era necessario farlo. Per avere sempre in campo gente forte, tosta e motivata.
Sabato ci sarà la sfida all’Olimpico contro l’Inter: inutile fare calcoli, dar vita a sogni e speranze di ogni tipo. Siamo ancora a settembre, vietato fantasticare. La cosa importante è che la Roma finora ha fatto la Roma, e non era scontato che ci riuscisse.


