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AS ROMA

1927 - 2027

Gasperini e il Genoa: "Una partita dai mille rischi"

Aldo Poli
-
16/10/2026
La Roma volta pagina. Deve, ma soprattutto vuole volare la pagina. L'ostacolo più difficile da superare nelle ultime ore è il ricordo dell'infernale fine partita di Champions contro il Real Madrid. Impegnato più di qualsiasi altro nel portar fuori dal groviglio mentale la squadra è ovviamente mister Gasperini. In conferenza stampa, antipasto di Roma-genoa di domani sera, parla subito delle "dolorose" assenze.
Ci può dare un aggiornamento su Koné e Dybala?
"Koné ha fatto la risonanza. Una lesione di primo grado, non particolarmente significativa ma ci vuole il tempo necessario. Speriamo di recuperarlo con il Sassuolo, prima della sosta. Dybala non ci sono situazioni particolari, è un affaticamento sul gemello del polpaccio. Speriamo di poterlo recuperare la prossima settimana.
Sta pensando di arretrare Pellegrini? Castro è pronto a sostituire Malen?
"Indubbiamente. Visto l'emergenza in questo momento. Quello è un ruolo che Pellegrini può fare. Speriamo di recuperare Cristante con il Napoli o la partita successiva. Castro nelle ultime due partite non ha giocato, a Como siamo rimasti in 10 mentre l'altra partita è andata così. Ha già fatto molto bene nel nostro campionato, è un ragazzo di valore, domani è un'opportunità per lui".
Dopo una sconfitta del genere contro il Real Madrid, lei e anche la squadra ha capito il reale valore di questo gruppo? 
"Sì, però senza parlare di Scudetto o traguardi. Questa è una squadra che ha del valore, lo sta dimostrando da mesi. I risultati fatti non sono casuali. Ultimamente abbiamo giocato con Inter, Como e Real Madrid e in tutte queste partite abbiamo dimostrato valore anche contro avversarie così importanti. Poi si possono creare delle condizioni nell'arco della partita oppure delle defezioni. Alcune volte arrivi al completo, altre con delle defezioni, altre volte ancora succede l'imprevisto come l'espulsione di Malen. Usciamo da queste tre partite con l'idea che se non succedono cose particolari ce la giochiamo".
Qual è la difficoltà per un allenatore nel riapprocciarsi con la squadra dopo una partita giocata così ma con una sconfitta
"Il contraccolpo psicologico esiste e l'altra sera c'è stato sul 3-2. Questo è un qualcosa su cui ci devi lavorare e devi rimediare. Questa squadra non si deve sentire la necessità di dover vincere la Champions, lo Scudetto. Questa è una squadra che si deve esprimere e basta. Se prendi gol non devi avere un calo morale in cui dici potevo vincere e ora non vinco più. Conta la prestazione e come affronti queste squadre. Nei minuti finali si decidono le partite, ma noi decidiamo le partite a nostro favore a Parma, con l'Atalanta, probabilmente le subiamo con l'Inter, la Juve o il Real Madrid. Questo è evidente, non è una questione di calo fisico. C'è anche della forza che noi possiamo rimediare con l'organizzazione, che al 3-2 è saltata e poi con una reazione forte. Quella l'altra sera è venuta un po' a mancare. Per fortuna giochiamo domani.
Il calendario più fitto che mai
"Giochiamo anche con diverse defezioni, con una squadra che non ha i campioni del Real ma ha un'organizzazione superiore e una capacità di riempire gli spazi superiore. Quindi sarà un altro tipo di difficoltà. Noi abbiamo bisogno di una rosa forte, di giocatori che si sentono forti comunque quando vengono impegnati perché non riusciremo a giocare con questo calendario senza fare sostituzioni. Le sostituzioni sono necessarie. Abbiamo giocato domenica a Como per un tempo in 10, ci sta che qualcuno arrivi nel finale, soprattutto se deve marcare Diomande, Vinicius, poi ti entra Endrick, è normale quando incontri queste squadre. Noi anche dobbiamo allargare la rosa. Quelli che giocheranno domani come Castro, come Mora, hanno bisogno di acquisire la stessa fiducia e forza perché le competizioni si giocano con la rosa. La squadra non è 11, nemmeno 15 o 16, ma 20 minimo nel nostro caso, quando sempre di più purtroppo o per fortuna giochi queste competizioni, devi avere un numero allargato. Per noi domani è la terza partita in sette giorni, martedì la quarta in dieci giorni".
Situazione di vera emergenza
"Questo è il calcio che è cambiato, o ci adeguiamo o subiamo. Però torno a guardare anche le cose belle, non solo a come hai preso gol su calcio d'angolo. Alziamo il livello di tutti quanti, questi giovani che abbiamo e che domani dovranno portarci in qualche modo alla vittoria contro il Genoa. Non è una partita facile, anche al completo sarebbe complicata. Domani la cosa che mi preoccupa è che abbiamo pochi cambi, con qualche reparto qualche Primavera potrebbe esordire".
C'è un problema nei big match?
"Non sono black out. Ci sono avversari che hanno giocatori in grado di entrare. L'altra sera la svolta l'ha data Endrick con due colpi di testa, nel modo più imprevedibile. Poi ognuno l'ha interpreta come vuole. A noi ci ha messo in difficoltà Gatti centravanti che è entrato e ha fatto gol in una mischia. Ma non solo con noi, anche in altre partite. Molte di queste squadre risolvono le partite nel finale in questo modo, i gol valgono come su azione. Questa è una realtà di fatto. Noi riusciamo a fare contro certe squadre e magari abbiamo subito contro altro. Prendiamo atto e cerchiamo di porre rimedio".

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