Preso Castro, adesso l’attenzione di Tony D'Amico, pungolato da Gian Piero Gasperini, si è spostata sulla fascia. Quella sinistra, a voler essere precisi. Lì, la squadra sbanda. Alla Roma mancano ancora due esterni, uno alto e l'altro basso. I centimetri, però, ci entrano poco. Serve uno che possa giocare a centrocampo/difesa e un altro che sappia fare l'attaccante partendo da posizione defilata. Due titolari, se ci pensate bene.
Gli uomini ad hoc per queste esigenze non mancano, tutto sta a individuarli e portarli a Trigoria. Ci vorrebbe un D’Amico amico, direbbe il vecchio saggio. Complicato dargli torto. Conoscendo l’andamento lento che accompagna la vita del “Bernardini”, non dovrebbe essere una
robetta delle prossime ore. Sta ai Friedkin smentire questa convinzione popolare.


