Alleluja. Habemus attaccante! Una tantum, è il caso di dirlo, diamo ascolto alle sirene dei bene informati e diamo per buona l’indiscrezione secondo la quale l’acquisto di Rodrigo Mora sarebbe (condizionale sempre obbligatorio quando a trattare è la Roma…) stato definito dopo la discesa in campo dei Friedkin. In particolare di mister Dan, che avrebbe trovato il tempo per disporre il placet finanziario, per superare tutti quegli ingorghi burocratici che stavano trasformando anche questa trattativa del campioncino portoghese nel solito salotto del bla bla bla. L’attaccante ci ha messo del suo, sicuramente spronato dal proprio entourage: prima la sortita di Luis Henrique, il suo avvocato, poi il rifiuto alla proposta del Galatasaray, infine la replica un po’ stizzita di mister Farioli: tutti indizi che suggerivano una svolta, attesa da almeno una settimana.
Farioli lo tiene in panchina

Quando gli indizi diventano prove inevitabile diventa il cambio di percorso. Ieri proprio Farioli ha deciso di tenere accanto a sé, in panchina, Rodrigo: tutta la partita di campionato, contro il Rio Ave, da spettatore forzato. I biancoazzurri si sarebbero imposti per 2-0, con palese soddisfazione di Farioli, alla vigilia preoccupato di un possibile risultato negativo che avrebbe fatto lievitare il malumore della tifoseria, molto vicina a Mora. Dunque, ecco che il famoso accordo dei 25 milioni di euro subito e il restante 50 per cento tra un anno, ha retto fino alla fine. Ci sono poi i cosiddetti dettagli collaterali (bonus, premi, qualificazione in Champions, ecc.) a completare il quadro. Minuzie che di sicuro non interessano al popolo romanista- Il nuovo accordo tra Roma e Porto, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, vedrà i giallorossi versare 25 milioni di euro (più 5 di bonus) e il 50% sulla futura rivendita nelle casse dei dragones. Accordo totale con il calciatore che si legherà alla Roma per 5 anni con un ingaggio da 2 milioni a stagione. Nel contratto di Mora sarà inserita anche una clausola rescissoria pari a 120 milioni di euro.
Dietro l'angolo c'è Fofana

Non è tutto. A dimostrare (finalmente) che la Roma anche a livello di mercato internazionale, è tutt'altro che un "mini club", come avevamo opportunamente ipotizzato nella speranza di una risposta concreta, ecco che la candidatura di Malick Fofana, lui sì attaccante esterno di piede destro da piazzare a sinistra, diventa qualcosa di più di una ipotesi. Il Lione aveva in qualche modo chiesto pazienza nel concludere la trattativa, essendo impegnato nel doppio confronto playoff di Champions contro il Fenerbahçe. In sostanza, voleva tenere per sé il 21 enne per quella sfida delicata. Questo significa che l'operazione si potrebbe chiudere soltanto dopo il 26 agosto: per la Roma sarebbe troppo tardi, addirittura 48 ore dopo l'esordio in campionato. I sempre presenti bene informati raccontano che Tony D'Amico sarebbe partito in gran segreto fissando un appuntamento chiave con lo staff che gestisce Fofana (gli stessi uomini di Luis Henrique dell'Inter,), oltre ovviamente ai dirigenti del Lione. Se son rose... Intanto sono "fioriti" i Friedkin!


