Ritmo, cuore, idee. Quelle qualità che Spalletti solo 10 giorni fa lamentava mancassero alla sua Juve, dopo il tracollo con la Lazio, le ha tutte il Genoa di De Rossi, che vive una notte da sogno e schianta i bianconeri al “Ferraris” per 2-0 (gol di Ehizibue e Baldanzi), volando per 24 ore a +5 sul terz’ultimo posto e facendo precipitare la Vecchia Signora all’inferno dell’ottavo. Con già 3 sconfitte stagionali, a -11 dalla vetta della classifica, a -6 dal vitale quarto posto che vale la qualificazione alla Champions e raggiunta, a quota 14, da quel Napoli che sarà domenica sera il prossimo avversario, in una partita delicatissima per il destino dell’intera stagione juventina e, di conseguenza, dell’allenatore di Certaldo. Battuto da quell’allievo, che nel prepartita non gli aveva risparmiato carezze (“Dopo mio padre è l’allenatore che mi ha segnato di più”), ma che sul campo gli ha riservato due schiaffi sonori per l’organizzazione, il carattere e l’aggressività che ha saputo trasmettere ai suoi. Tutte caratteristiche che, ormai da troppi mesi, mancano dalle parti della Continassa. (gazzetta.it)


