Buona la prima. Anzi, ottima. La Roma ricomincia da dove aveva terminato: a Verona, nell'ultima di campionato, era stato Donyell Malen a firmare il primo dei due gol che ufficializzavano il ritorno in Champions; stasera l'olandese è andato oltre, prolungando quel discorso interrotto per festeggiare. Tre gol, applausi, standing ovation per una prestazione personale che fotocopiava quella della squadra, mai così perfetta. Al 4-0 alla Fiorentina contribuiva Pisilli, recuperato e inserito a metà ripresa. Che bella la nostra Roma. Sembra tornata Magica. Inutile aggiungere qualcosa su Paulo Dybala, che continua a fare la differenza.

C’è Lulli nella formazione iniziale scelta da Gasperini e la novità è in qualche modo sorprendente, probabilmente legata alle condizioni non del tutto ottimali di Molina, uno degli ultimi ad aggregarsi al gruppo giallorosso, per via degli impegni mondiale della sua Argentina. Per la gioia del pubblico, tra i titolari c’è invece Rodrigo Mora, il più atteso. Sul fronte opposto, Grosso sceglie di portare accanto a sé, in panchina, Kean, mentre sono titolari sia Atta che Mastantuono.
Il primo tempo è un piccolo gioiello dei giallorossi: attenti, sicuri, pronti a tentare la giocata in attacco e al tempo stesso in guardia nel bloccare le iniziative dei viola. Nei primi sei minuti Dybala arriva due volte al tiro: il primo lo blocca De Gea, il secondo vola in alto. Stupisce le consegne decise da Gasperini per Rodrigo Mora: deve occuparsi a tempo pieno di Fagioli. Ma il portoghesino trova il modo per farsi notare anche nelle conclusioni e De Gea deve superarsi, al minuto 19, per evitare che la palla finisca in rete, nella parte opposta a quella del tiro. Il gol è comunque questione di minuti: ce n’è uno giustamente annullato ad Hermoso per fuorigioco, al 20’, ma è più che valido quello che firma Malen, con meraviglioso tocco su assist di Dybala. Nel segno di Donyell la Roma riparte.
Fatta eccezione per qualche sbavatura iniziale di Hermoso (cinque errori in fase di appoggio e contrasto nel primo quarto d’ora), la macchina funziona, con il giovane Lulli che non fa rimpiangere Molina, con Mora che ‘sguizza’ senza mai sbagliare. In mezzo al campo Cristante, Koné e Wesley dominano i rispettivi avversari e il fatto che la Fiorentina non arrivi mai ad impensierire Svilar fotografa 45 minuti da incorniciare.

Quando si riparte sembra che la Fiorentina abbia sorseggiato un thé (freddo) speciale, ma è un abbaglio. Nello spazio di pochiminuti la Roma prova ad archiviare la pratica toscana: al 52' c'è un lungo rilancio di Hermoso per Dybala, che inventa uno dei suoi stop con assist collegato; Malen è lì, al posto giusto, si sposta per andare a calciare col sinistro, sul palo dove fa la guardia e Gea, ma non è pronto e il 2-0 diventa certezza. Al quarto d'ora il tris: è ancora Dybala-show, con scavetto per Malen a un passo dalla porta sguarnita: tris dell'olandese a cui Gasperini regala una standing ovation chiamandolo in panchina, con sostituzione di Castro, che le provava tutte per finire anche lui sul tabellino dei marcatori. Non ci riusciva lui, al contrario lo indovinava Pisilli che sfruttava una distrazione della retroguardia gigliata. Poker.
ROMA-FIORENTINA - 4-0
Rete: 28’, 52' e 66' Malen, 86' Pisilli
Roma: Svilar; Mancini, N'Dicka, Hermoso (67' Koulierakis); Lulli, Cristante, Koné (74' Pisilli), Wesley; Mora (54' Soulé); Dybala (74' El Aynaoui), Malen (67' Castro). A disp.: De Marzi, Gollini, Molina, Ziolkowski, Vaz, Ghilardi. All. Gasperini
Fiorentina: De Gea; Dodo, Dragusin, Ranieri, Joao Mario; Brescianini (62' Jimenez), Fagioli (62' Oulai), Ndour; Mastantuono (62' Kean), Atta (75' Mandragora); Pellegrino. A disp.: Lezzerini, Christensen, Pongracic, Gudmundsson, Valdepenas, Viery, Croci, Kospo, Mazzeo, Fabbian. All. Grosso
Arbitro: Marcenaro di Genova
Le FOTO sono di GINO MANCINI
















