Disastrosa seconda giornata di Champions League per le squadre italiane. Dopo le sconfitte di Inter e Napoli negli incontri di martedì, sono arrivate quelle di Como (in casa del feyenoord) e della Roma (contro il Real Madrid) in serata. Una debacle totale, che in qualche modo amplifica quelle lacune del calcio italiano che ormai da tempo immemorabile nessuno riesce a colmare.
FEYENOORD-COMO 3-2 - Il Como si scontra con la dura realtà della Champions League ed incassa il primo ko. Contro il Feyenoord perde 3-2, facendo fatica a mostrare il suo gioco travolgente e divertente. Non è stata una serata semplice e neppure fortunata per i lariani. Al 23' - dopo aver segnato - si fa male Diao, uno dei giocatori più in forma della rosa. Poi il 3-1 è deciso da una doppia deviazione prima di Ramon poi di Sanchez. Fabregas alla vigilia aveva detto che il Como stava vivendo un sogno, quello del De Kuip è forse un brutto risveglio.
INTER-CLUB BRUGGE 3- 4 - Esordio casalingo amaro in Champions per i nerazzurri che, a San Siro, perdono 4-3 contro il Bruges. Partita infinita a San Siro condita da sette reti, alla fine la spunta il Club Brugge che punisce l'Inter negli spazi lasciati soprattutto in ripartenza. Entrambe le squadre creano tantissimo anche nella seconda frazione, aperta dalle occasioni sprecate da Lautaro e Dimarco, punite al 63' dal 2-1 di Tresoldi che approfitta di un pasticcio di Martinez e, al 74', fa addirittura tripletta. Lautaro riapre il match sette minuti dopo ma Vermant cala il poker a tre minuti dal 90'. Nel recupero è Bonny a riaccendere le speranze nerazzurre ma alla squadra di Chivu mancano le ultime energie e, anzi, rischia di subire il quinto gol in un altro paio di circostanze. L'Inter resta a quota 0.
VILLARREAL-NAPOLI 3-1 - La Champions resta un incubo per il Napoli, che perde anche contro il Villarreal e resta a zero punti nella League Phase. L’approccio degli azzurri alla gara è positivo, con Rrahmani che sblocca il risultato al minuto numero 8 sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 22′, il Napoli sfiora il raddoppio con un colpo di testa di Hojlund che si infrange contro la traversa. Da quel momento in poi, la squadra di Allegri si scompone e concede al Villarreal la possibilità di pareggiare prima – con Mikautadze, che sfrutta un retropassaggio sbagliato di Politano per battere Milinkovic-Savic – e di ribaltare il risultato poi con il destro da fuori area di Mouriño. Nel secondo tempo i ritmi si abbassano e, nonostante le cinque sostituzioni, gli azzurri non trovano occasioni da gol, se non intorno al 80′ con uno spunto personale di Hojlund. Poco dopo, ci pensa Oluwaseyi a chiudere i conti.


