Barcolla ma non molla. La Roma chiude per la prima volta senza gol, ma resiste al Como. E ancor di più non si fa piegare dall'arbitro Fabbri, che le ha provate tutte per mettere in trappola in giallorossi, con l'espulsione di Malen e una serie di cartellini gialli per certi versi provocatori. La squadra perde il primato in classifica, ma il pareggio deve passare in archivio con una pagella tutta al positivo perché fino a quando ha lottato in parità numerica ha cercato più volte di passare in vantaggio. Gasperini può andar fiero della prestazione, frutto anche delle sue scelte iniziali.

C’è sempre almeno una sorpresa nella formazione ufficiale che Gasperini manda in campo, rispetto a quelle ipotizzate alla vigilia; stavolta la novità riguarda Lorenzo Pellegrini, che riconquista una maglia da titolare, preferito a Rodrigo Mora e a Soulé. Ovviamente nello schieramento giallorosso c’è la ‘voragine’ legata all’assenza di Mile Svilar; tra i pali debutta Pierluigi Gollini e, almeno all’inizio è impossibile azzardare previsioni. Confermata la scelta di de Roon come sostituto di Cristante, inserito nel quadrilatero formato insieme a Molina, Koné, e Wesley.
A testa alta, come sempre. La Roma fa subito capire come impostare il match e non è un caso che dopo 6 minuti avrebbe la grande occasione di passare in vantaggio ma Dybala, smarcato da un delizioso assist di Malen, anziché colpire come sa fare, s’inventa uno ‘straccetto’ risparmiando Butez. Paulo sbaglia, l’attesissimo Gollini si fa invece apprezzare su un tentativo ravvicinato di Nico Paz. Ma è ancora Roma, con Pellegrini (minuto 11’) che scheggia il palo, con una delle sue rasoiate di piatto interno. Ping-pong: tocca al Como che al 23’ sfrutta una disattenzione di Mancini per sfiorare la marcatura con Caqueret. Dall’altra parte c’è Malen che le prova tutte e al 24’ riesce a scavalcare il portiere comasco, ma il tocco finale è sbilenco. Anzi, sbilanciato… Non è finita, perché si ripresenta Gollini, bravissimo in uscita a carpire la palla dai piedi di Caqueret, ormai solitario ai margini dell’area di rigore romanista.

L'inizio del secondo tempo è una sorta di spada di Damocle per i giallorossi e stavolta cadono ancora. Ma ad assestare il colpo del kappaò non è un avversario, né una disattenzione, stavolta il nemico contro il quale non si può combattere, ha il nome di Michael Fabbri, direttore di gara della sezione di Ravenna. E' uno dei tanti fischietti mediocri del team italiano, la Roma ha già avuto modo di subire le sue 'angherie' e a Como deve piegarsi per un cartellino rosso a Donyell Malen: è il minuto 53' e l'olandese contende il pallone a un avversario; ha appena subito un solare fallo, ma Fabbri non vede (o magari fa finta), arriva l'impatto e scatta l'espulsione. Roma in 10 e arbitro in cattedra: subito dopo scatta il cartellino giallo nei confronti di Koné, poi per Soulé. E prima ancora della cacciata di Malen c'era stato quello a de Roon.

Per la storia, ricordiamo che l'ultimo incrocio tra Roma e direttore di gara era avvenuto in occasione della sconfitta di gennaio in casa dell'Atalanta per 1-0, quando fu convalidato il gol-partita di Scalvini che aveva commesso però fallo su Svilar. Ironia della sorte, il signor Fabbri s'infortuna! Al minuto 69' chiede la sostituzione, lasciando spazio a Sozza. Il Como averte il clima agitato dell'avversario: il artellino rosso e quelli gialli in sequenza sembrano mettere alle corde i dieci di Gasp. Chi non molla è sicuramente Gollini, che nel giro di cinque minuti (trail 72' e il 76') nega il vantaggio ai lariani. La Roma non ha più i mezzi per proporsi nella metacmpo altrui; Gsperini butta nella mischia prima Balerdi e poi Rensch: non è un assedio, ma resistere è dura. Quando il cronometro è all'ultimo giro dei tempi regolamentari, nella mischia finiscono anche Lulli e Pisilli.
COMO-ROMA 0-0
Como: Butez; Couto, Ramon, Chalobah, Kaiki; Perrone (87' Milla), Da Cunha (78' Baturina); Diao (87' Addai), Paz, Caqueret (65' Jesus Rodriguez); Douvikas. All. Fabregas. A disp.: Vigorito, Sánchez, Kempf, Valle, Dossena, Lahdo, Goldaniga, Ricci, Smolcic, Liberali, Kambwala.
Roma: Gollini; Mancini, N’Dicka, Hermoso (60' Balerdi); Molina (81' Rensch), Koné (89' Lulli), De Roon, Wesley; Pellegrini (46' Soulé); Dybala (89' Pisilli), Malen. All. Gasperini. A disp.: Vásquez, De Marzi, Castro, Mora, Ghilardi.
Arbitro: Fabbri di Ravenna - Dal 70' Sozza di Milano
Le Foto sono di GINO MANCINI


