Gente che va, gente che viene, ma anche – e soprattutto – gente che ritorna. Oltre che pessimo, il sorteggio della Roma in Champions League ha riservato molte sorprese, alcune abbastanza singolari, come il ritorno “a casa” di molti ex giallorossi. Dall’urna Uefa sono innanzitutto usciti i nomi di avversari come il Real Madrid e il Paris Saint Germain (vincitore delle ultime due edizioni), che sono sinonimo di José Mourinho e Luis Enrique, due degli allenatori dell’ultima fase storica del club di Trigoria.
Mou e la Conference League

Che il popolo romanista sia ancora innamorato dello Special One è risaputo, del resto è stato proprio il mister portoghese a ribadire a più riprese il suo amore per la cara, vecchia Roma, con la quale ottenne uno storico successo nel 2022 in Conference League (finale decisa da un gol di Zaniolo, a Tirana). Ma oltre al tecnico, il Real porterà all’Olimpico altre vecchie e semi nuove conosce, come il tedesco Rudiger e lo spagnolo Dean Hujisen. Non saranno trascurati, anche se nelle fila del team madrileno ci saranno i veri spauracchi (Mbappe, Vinicius, Bellingham).
Capitan Marquinhos

Anche Luis Enrique, il primo allenatore della Roma made in Usa (fu scelto durante la presidenza di DiBenedetto) sarà accompagnato dal brasiliano Marquinhos, oggi capitano della squadra di Parigi, a suo tempo protagonista di un acquisto-capolavoro di Walter Sabatini. Ci sarà anche Lucas Digne, sfortunato difensore nella stagione romana, ma poi ottimo terzino in Premier League, prima di essere acquistato dal Psg. Dovremmo citare anche Renato Sanches, ma forse saranno davvero in pochi a ricordalo vestito di giallo&rosso.
C'è Lukaku (con Guendouzi)

Discorso a parte merita il Fenerbahce. Nella formazione turca milita Romelu Lukaku, che ha lasciato buoni ricordi nella Capitale; lo stesso vale per Cengiz Under. C’è poi la strana storia di Oosterwolde, che è stato romanista per qualche ora e che è stato rispedito a casa per questioni sanitarie. Dovesse recuperare e scendere in campo contro Dybalen, sarà un problema in più. Di sicuro lo sarà anche Greenwood, che è stato il frutto proibito nella prima parte del calciomercato. Velo pietoso per l’ex laziale Guendouzi, un teppistello che ci auguriamo di non vedere in campo, per le ragioni che tutti conoscono se hanno memoria di quanto accaduto nel derby…


