I conti non tornano. La Roma che sul campo continua a viaggiare a forza 4 non somiglia minimamente a quella che si muove maldestramente nel campionato del calciomercato. I conti non tornano per Gian Piero Gasperini che, liste alla mano, denuncia la partenza di 11 elementi (El Aynaoui, Robinio Vaz, Ziolkowski, Celik, Angelino, Tsimikas, Ferguson, Dovbyk, El Shaarawy, Venturino e Zaragoza) a fronte di appena 6 arrivi (Castro, Kourielakis, Mora, Molina, Balerdi e de Roon).
I Friedkin spendono ma...

I conti non tornano per la famiglia Friedkin che continua a spendere molto danaro (ultima sessione a oltre 100 milioni) ma non riesce a far sparire il muso lungo dell’allenatore, che ormai da più di un anno chiede un calciatore con determinate caratteristiche. I conti non tornano per i tifosi, che vivono dell’umore del loro allenatore; se ne sono innamorati, dopo la diffidenza iniziale, e non si danno pace per come il mercato possa offuscare i risultati della squadra.
D'Amico lavora sodo ma...

I conti non tornano per Tony D’Amico, che avrebbe voluto (potuto forse no) cancellare il triste lavoro dei predecessori, massara in testa, ma si ritrova addirittura sul banco degli imputati per via di quella sarabanda di nomi che sono stati accostati al suo lavoro: prima Greenwood, Summerville e Garnacho; poi Nusa e Fofana; infine Luiz Henrique, Gittens e Leweling. Il diesse ha le spalle coperte dal mister, ma forse il primo a non essere soddisfatto del lavoro svolto è proprio lui, perché con lui Gasperini era stato chiaro. Anzi, chiarissimo.
La squadra può salvare tutto...

I conti non tornano nemmeno per i media che prevedono una “lagna” automatica del tecnico in quei dopo partita che vedranno la squadra non centrare l’obiettivo. Ha ragione Don Mimì, la priorità resta un buco nell'acqua. A questo punto proprio la squadra deve far quadrare i conti, continuando a vincere. E non ha importanza se non sarà più a forza 4.


