Un Como devastante asfalta un Manchester United mai in partita. Al Sinigaglia finisce 4-1. Un risultato che in qualche modo "esonera" Michael Carrick e apre le porte di Old Trafford ad Antonio Conte. La vittoria è esaltante quanto la sconfitta umiliante. I tabloid ne sono certi, il tecnico salentino è l'uomo che rappresenta la cura giusta per un club che ha perso la propria identità. Il licenziamento del manager attuale non è ancora ufficiale ma quasi… a giudicare dai presupposti della vigilia e dalla necessità di dare una sterzata alla stagione. È arrivata, ma in negativo con tutto quel che ne consegue. Ad accelerare i tempi è Nico Paz, autore di giocate e una doppietta che mandano in bambola la difesa inglese.
Al Sinigaglia il calcio scrive un'altra capitolo della storia del calcio: nel bene, per il successo dei lariani che dà lustro ulteriore alla formazione di Fabregas dominatrice assoluta e un po' di punti che sono ossigeno per il ranking dell'Italia; nel male, per la condizione stucchevole in cui versano i Red Devils. Il risultato in Coppa ha l'effetto di un cazzotto preso sotto la cintura. I numeri raccolti finora sono una sentenza. E' dunque probabile che martedì prossimo sulla panchina di Old Trafford si sieda Antonio Conte, una sgradevole unità per la Roma di Gasperini...

Il Manchester United ha ottenuto 7 punti in 7 partite di Premier League, è 13° in classifica e non vince dal 30 agosto. In Champions ha perso 2-0 a Madrid contro l'Atletico e addirittura ne ha subiti 4 da una debuttante che pochi anni fa era in Serie C… E adesso rischia di finire fuori anche dalla zona playoff del girone unico. Un crollo verticale. E se la sfida europea era stata presentata da dentro o fuori: è facile, facile immaginare come l'esperienza di Carrick Old Trafford sia agli goccioli.
Inter, vince in 10
Mancava solo l’Inter all’appello. E impaurita, bruttina, in 10 per l’espulsione a metà ripresa di Bastoni e sull’orlo di una crisi di risultati in Champions, la squadra di Chivu ritrova la vittoria che le mancava da gennaio a Dortmund, grazie al gol di Carlos Augusto nel finale su palla deliziosa dell’eterno Mkhitaryan. E assieme ai primi tre punti che la rimettono in carreggiata nel maxi girone, improvvisamente contro lo Shakhtar i campioni d’Italia ritrovano soprattutto sé stessi nelle difficoltà, con San Siro che brontola e poi canta felice, al termine di una serata che non sgombra tutti gli interrogativi sulla tenuta europea, ma alleggerisce la pressione sui nerazzurri.


