Il 5 ottobre 1967 nasceva uno dei luoghi simbolo del romanismo: il Roma Club Testaccio. A fondarlo furono Sergio Rosi, scomparso alcuni anni fa, e sei amici uniti dall’amore per la Roma. Poche lire, tanta passione e una prima sede di appena 18 metri quadrati in via Vespucci: bastarono per dare vita a una storia destinata ad attraversare generazioni di tifosi.
Dopo gli anni gloriosi trascorsi in via Giovanni Branca, il club fu costretto a trasferirsi nell’attuale sede di via Lorenzo Ghiberti 31, tra il cinema Greenwich e il mercato coperto. Cambiavano le stanze, ma non lo spirito. Prima il campo, poi il rione e infine il club: Testaccio è diventato un grande museo romanista a cielo aperto, fatto di scritte sui muri, saracinesche colorate, bandiere alle finestre, mattonelle giallorosse e fotografie con dedica. Come disse una volta Antonello Venditti: “I romanisti conservano tutto perché hanno il senso della storia. È come avere un cuore con una memoria enorme”. (rivistalaroma.it)


