Un disastro. Peggio di così la "nuova" Italia non poteva iniziare: l'esordio nella Nations League ha visto il Belgio non solo vincere (2-0) ma dominare in lungo e in largo. La formazione che Roberto Mancini ha mandato in campo ha mostrato carenze e lacune macroscopiche, a qualsiasi livello, sempre in difficoltà contro un avversario che pure non sembrava potesse rappresentare un ostacolo insormontabile. Tra l'altro, che le cose fossero destinate ad andare nel modo peggiore, lo si era intuito al momento degli inni nazionali, con un folto gruppo di imbecilli a fischiare l'inno belga. I giallorossi li hanno ripagati cancellando l'Italia.
Donnarumma evita la goleada

Scrive goal.com: I Diavoli Rossi, guidati da Mark van Bommel, nei primi 45 minuti dell'Olimpico hanno segnato solo un goal ma avrebbero potuto dilagare. Ad evitarlo, oltre agli errori di mira degli attaccanti del Belgio, anche un ottimo Donnarumma. Il capitano è stato di fatto l'unico degli undici azzurri in campo a salvarsi dal disastro generale. Le cose sono andate leggermente meglio nel secondo tempo. Ma non è bastato per evitare una sconfitta meritata.
Partiamo dalla difesa dove non ha funzionato nulla. Male l'inedita coppia centrale composta da Mancini e Coppola, con entrambi mandati al bar da Godts in occasione del primo goal. Anche se il romanista nel secondo tempo ha provato a metterci qualcosa in più. Addirittura peggio forse ha fatto Giovanni Di Lorenzo che ha sofferto troppo l'esterno del PSG, letteralmente imprendibile per il terzino del Napoli. Riccardo Calafiori, schierato come terzino sinistro, almeno ha cercato di proporsi qualche volta in avanti ma anche lui dietro ha pagato qualcosa.
L'errore di Romano

L'uomo più atteso della serata era sicuramente Alessandro Romano. Mancini ha deciso di lanciare dall'inizio il ventenne centrocampista del Cagliari, al debutto assoluto in Nazionale e con solo una manciata di presenze in Serie A. Il ragazzo però ha probabilmente pagato l'inevitabile emozione. E proprio da un sanguinoso pallone perso a centrocampo da Romano è nata l'azione che ha portato al goal di Godts. Non hanno particolarmente brillato peraltro neppure Nicolò Barella e Sandro Tonali nonostante la maggiore esperienza del compagno di reparto. Anche perché nessuno è riuscito a controllare un Kevin De Bruyne particolarmente ispirato e tornato, almeno per una sera, sui livelli del City.
L'attacco non si vede

Se difesa e centrocampo non hanno funzionato, le cose non sono andate molto meglio in attacco. Mancini ha deciso di schierare contemporaneamente dal 1' sia Pio Esposito che Moise Kean, con quest'ultimo defilato sulla destra come esterno del tridente. Una scelta che non ha pagato. L'attaccante dell'Inter nel primo tempo si è visto solo per un palo, colpito peraltro in posizione di fuorigioco. Kean ha tentato una conclusione da fuori, assolutamente inoffensiva. Mentre nel secondo si è reso più pericoloso sfiorando il pareggio. Nella ripresa a dare vivacità alla manovra offensiva dell'Italia è stato soprattutto Cambiaghi. Dalla sua parte sono nate le azioni più interessanti degli Azzurri.


