Dopo 7 anni di attesa, la Roma torna a vivere l'atmosfera della Champions League: domani, giovedì 10 settembre alle 18.45 l'esordio in Turchia contro il Fenerbahce (in diretta su Sky Sport Uno, Sky Sport 253 e in streaming su NOW). Alla vigilia di un match tanto atteso, Gian Piero Gasperini ha parlato a Sky.
Cosa rappresenta questa competizione per lei che è uno specialista? 43 partite in Champions e una semifinale sfiorata con l’Atalanta
"Indubbiamente è la competizione più importante a livello di club. Tolto il Mondiale per le nazionali questa è la competizione più di prestigio, quella a cui tutti i giocatori e gli allenatori vogliono partecipare".

Come sta Dybala? E' pronto per giocare dopo le tre partite da titolare in campionato?
"In generale stiamo bene tutti, non ci sono particolari defezioni: è rimasto Pellegrini, che però contiamo di recuperare molto presto, e poi siamo tutti presenti e tutti pronti per cercare di iniziare questa nuova avventura".
Cosa può dare in più Dybala in una competizione come la Champions?
"Dybala sta già dimostrando quella che è la sua continuità soprattutto, perché il valore è riconosciuto. L’inizio di quest’anno è sicuramente migliore rispetto a quelli degli anni recenti perché ha una continuità straordinaria, sia in partita che in allenamento, e quando abbiamo lui in campo siamo sicuramente migliori anche noi".
Il salto di qualità

Lei insegue la cultura del miglioramento. La Roma arriva a questa notte in Europa dopo otto vittorie di fila in campionato, cinque lo scorso anno e tre quest’anno. Dove è stato fatto l’ulteriore salto di qualità?
"Questo è sempre stato un gruppo molto unito e coeso, molto determinato a raggiungere dei traguardi. Probabilmente abbiamo alzato il livello tecnico negli ultimi mesi, sicuramente avvantaggiati anche dal fatto che abbiamo alle spalle un anno di partite e di conoscenze. La qualità tecnica è indubbiamente migliorata e si è alzata, un po’ con Dybala, non solo con Malen, ma con tutta la squadra. Il fatto che realizziamo sicuramente più gol è anche uno specchio di questo".
L’adrenalina dei minuti finali della partita rimontata con l’Atalanta sarà una carica supplementare?
"Sicuramente quando ribalti una partita così, che all’88º hai perso e al 93° hai vinto, ti dà un’energia e una gioia sicuramente superiore, però questa è una competizione nuova per la Roma dove c’è un po’ la curiosità anche da parte nostra di misurarci a livello internazionale con le migliori squadre di ogni Paese. Si comincia domani in un palcoscenico molto importante e molto caldo e lì potremo già vedere quant’è la nostra forza e la nostra personalità".

Qual è la difficoltà maggiore che si aspetta in Champions rispetto al campionato?
"Incontriamo intanto tutte squadre top nei loro campionati e soprattutto sono squadre che hanno in formazione giocatori straordinari che possono con le loro giocate cambiare anche l’andamento equilibrato di una gara. Questo lo dobbiamo sapere e dobbiamo cercare di controllarlo, ma dobbiamo essere anche bravi noi a non snaturarci e ad avere fiducia nei nostri mezzi e sapere che anche noi possiamo mettere in difficoltà agli avversari".

Poco prima della conferenza stampa alla vigilia di Fenerbahce-Roma, Mario Hermoso ha parlato a Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni:
Sei stato uno degli eroi della rimonta contro l’Atalanta. Il bello del calcio è che si gioca tanto e spesso i ricordi vengono subito spazzati via, perché non c’è tempo per goderseli. Un po’ hai pensato a quel gol, però?
"Certo. Abbiamo bisogno anche noi di giocare ogni tre giorni. Siamo in una competizione europea e per noi è importante giocare questo tipo di partite. Abbiamo la volontà di cominciare bene questa competizione".
Tu con l’Atletico Madrid conosci bene questa competizione. La Champions League è il torneo più difficile e più bello del mondo?
"Certo. Le migliori squadre giocano questa competizione e questo tipo di partite. Bisogna fare una grande stagione per arrivare a giocarle e quindi siamo felici. Abbiamo la volontà di fare un grande inizio di competizione qui a Istanbul e vogliamo giocare questo tipo di partite".
È corretto dire che il calcio di Gian Piero Gasperini, così aggressivo, alla ricerca della verticalità e intenso nella pressione contro l’avversario, sia un calcio molto europeo e adatto alla Champions League?
"Sì, infatti il mister, quando parla e manda questo messaggio, vuole proprio questo: giocare un calcio di pressione, ad alta intensità e con caratteristiche europee. Noi abbiamo fiducia e la volontà di vedere come possiamo trovare tutte le soluzioni che il mister ci propone nello spogliatoio e in ogni allenamento, per avere le risposte tattiche e tecniche necessarie a vincere questo tipo di partite".
La sensazione è di una Roma che non arriva come outsider, ma con una consapevolezza diversa da quella che aveva l’anno scorso in campionato.
“Certo, il mister quando è arrivato a Roma ha messo dentro di ognuno la mentalità di crescere come squadra, aggiungere tutti i giocatori che sono arrivati. Abbiamo avuto una crescita dall’anno scorso, tutti i miei compagni sono molto felici di come gioca la squadra e di come abbiamo fatto questo grande passo verso questa comperizione. Vogliamo dare continuità a quello che stiamo facendo in campionato e farlo anche qua”.
In conferenza Hermoso ha poi aggiunto. I tifosi hanno apprezzato molto la tua esultanza contro l'Atalanta: invece di perdere tempo ad esultare, hai dato una scossa facendo capire che c'era ancora tempo per vincere la partita: quanto ti senti un esempio di mentalità all'interno del gruppo?
"La mentalità è parte di tutti noi, l'abbiamo fatto pure nell'anno scorso nei momenti difficili, la squadra ha fatto capire di essere forte, vincendo tutte le partite che mancavano per arrivare qui. Il mister ha messo dentro tutti questo messaggio, che è importante allenarsi forte, crederci, avere la voglia di giocare faccia a faccia contro ogni squada, contro ogni giocatore. In questo momento siamo in crescita, vogliamo far vedere di essere pronti per fare un altro step grande e per vedere a lungo la Roma in queste notti di Champions".
Le FOTO sono di GINO MANCINI


