Scrive La Gazzetta dello Sport: “Dan e Ryan Friedkin stanno dimostrando con investimenti importanti di voler trasferire al più presto la squadra in una nuova dimensione da top club verso l’anno del Centenario e della posa della prima pietra dello stadio di Pietralata nel 2027. Il piano rinforzi per la prossima stagione, con due elementi per ruolo, è quasi ultimato. E le “due squadre” ormai a disposizione di Gian Piero Gasperini possono avanzare senza paura verso il doppio fronte campionato-Champions…”. Il vento sembra cambiato, lontani i tempi in cui sui muri si leggeva “Non vogliamo più stelle… né strisce. USA go home”; o, ancora peggio, quando la Curva Nord firmava uno striscione rivolto proprio alla proprietà con caratteri cubitali: "È ora che vi si dica: siete la peggior proprietà della nostra vita. Friedkin out".
I due petali di Don Mimì

Probabilmente non leggeremo mai striscioni al contrario, è sempre estremamente facile insultare per quanto poi sia estremamente difficile chiedere scusa. Come scrive Don Mimì, mancano ancora due petali alla rosa sognata da Gian Piero Gasperini, ma l’allenatore è il primo ad aver capito che il vento è cambiato, che potrà far navigare la sua barca con il vento in poppa. Ma dovrà fare attenzione: lui che è uomo di calcio molto navigato, sa che basta pochissimo per ritrovarsi in croce, la famosa medaglia al contrario delle stelle&stalle, perché il mondo pallonaro vive di momenti, sensazioni, speranze, con ottimismo e pessimismo che oscillano un’altalena difficile da fermare.
Spesi quasi 150 milioni

Sempre la Gazzetta dello Sport fa notare: “La proprietà americana ha già speso dopo la fine nell’ultima stagione 25 milioni per riscattare Malen, 35 per Castro, 16,5 per Koulierakis, 13 per Molina, 25 per Mora, cui aggiungere i 35 “promessi” per Fofana: un totale di 149,5 senza contare l’ulteriore spesa prevista per l’esterno basso (Luis Henrique) che potrebbe andare in porto anche senza dover ricorrere ad una cessione, men che meno quella eccellente di Koné. Un impegno forte, quello degli imprenditori americani (che per il club hanno già speso dal 2020 oltre un miliardo), in linea peraltro con le aspettative e le ambizioni di un pubblico che lunedì prossimo contro la Fiorentina regalerà il primo sold out stagionale all’Olimpico…”.
Al tirar delle somme (!) sembra che la proprietà da una parte (cassaforte aperta) e tifosi dall’altra (sold out garantito) adesso parlano la stessa lingua. Ad maiora…


