Manca ancora l'intesa definitiva tra Roma e Porto per Rodrigo Mora. I contatti tra le parti procedono senza sosta ma la situazione non sembra portare a una chiusura a breve. Intervenuto durante la trasmissione di CMTV, l'avvocato di Mora, Luis Henrique (omonimo del calciatore brasiliano dell'Inter!) ha raccontato come il ragazzo stia vivendo questo momento: "Rodrigo Mora non rientra nelle idee di Francesco Farioli (allenatore del Porto, ndr) e questo rappresenta un problema, soprattutto per un ragazzo di 18 o 19 anni ancora in fase di crescita, per il quale il calcio non è soltanto una professione, ma anche la sua vita e la sua gioia. Il Rodrigo che ho incontrato è una persona triste, sta soffrendo. Vuole lottare, ma vuole anche giocare. Ha capito chiaramente di essere diventato la terza scelta".
I nodi dell'accordo

Una trattativa che si è complicata, perché Roma e Porto continuano a restare nelle proprie posizioni. La Roma vuole impostare l'operazione su un prestito con un riscatto legato a determinate condizioni di squadra (qualificazione alla prossima Champions League) e individuali (presenze), mentre il Porto vorrebbe una cessione certa con un obbligo di riscatto non legato a condizioni da raggiungere. Dopo le nuove richieste avanzate dai portoghesi, i giallorossi sono al lavoro anche con Jorge Mendes per cercare di trovare un’intesa. I contatti tra le due dirigenze proseguono senza sosta, ma al momento l’operazione non è ancora arrivata alla chiusura. (sky.sport.it)
Era tutto già definito

I giallorossi non mollano il giocatore portoghese e nelle prossime ore ci saranno nuovi contatti col Porto per sbloccare l’affare che in realtà era stato già definito sulla base del prestito da 8 milioni con riscatto obbligatorio a 42 in caso di qualificazione in Champions della Roma e del 60% della gare giocate dal trequartista che nel frattempo ha di nuovo rifiutato il Galatasaray. I portoghesi però, dopo aver accettato la proposta, hanno cambiato le carte in tavola e vorrebbero condizioni più semplici per far scattare l'obbligo di riscatto ovvero la sola qualificazione in Europa, a prescindere dalla competizione. Il classe 2007 spinge per il trasferimento e anche entourage e famiglia sono in pressing col club come dimostrano le parole del suo consulente a cui potrebbe anche aggiungersi una dichiarazione dello stesso Mora al termine dell’esordio in campionato di stasera tra Porto e Rio Ave. Tornando all'avvocato del giovane calciatore c'è da aggiungere: "L’operazione alle condizioni che vuole il Porto è praticamente impossibile, solo Mendes può ottenere 50 milioni per una riserva...". (gazzetta.it)


