Una triste realtà. Potrebbe essere quella che vedrà la Roma costretta a deviare il percorso degli acquisti: non più giovani promettenti, bensì rimanenze altrui. Intendiamoci, spesso sono proprio gli “scarti” di molti club a fare la fortuna di altre squadre e, nel caso dei giallorossi, basterà ricordare Paulo Dybala (a cui la Juventus decise di non rinnovare il contratto) e Donyell Malen (messo in vendita dall’Aston Villa), eppure crea un certo fastidio dover voltare pagina e andare a rovistare nelle pattumiere di Milan, Inter e Juventus.
37 milioni del Milan al Chelsea

Sono tre i casi che toccano da vicino il rinnovamento giallorosso: Nkunku, Luis Henrique e Koopmeiners. Il primo è un attaccante del Milan che il nuovo allenatore Amprin ha subito inserito nella lista dei partenti. Un anno fa il club rossonero sborsò 37 milioni di euro (più 5 di bonus) per ingaggiarlo dal Chelsea. Il suo curriculum parla di 32 presenze e 7 reti nel campionato di casa nostra, tutto sommato non si tratta di numeri disastrosi, eppure. Eppure è out, fuori dal grande giro.
23 milioni dell’Inter al Marsiglia

Il secondo, Luis Henrique, è un difensore brasiliano che sempre un anno fa ottenne spazio nel calciomercato perché l’Inter fece di tutto per acquistarlo dall’Olympique Marsiglia: dalle casse neroazzurre uscirono 23 milioni, più 2 di bonus. Così come Amorin per Nkunku, ecco che Chivu giudica non indispensabile l’apporto di Luis. Si dice che Roma e Inter avrebbero raggiunto l’intesa, ma il ragazzotto nicchia (!).
51,3 milioni della Juve all’Atalanta

Da ultimo, Teun Koopmeiners, olandese che non è nelle grazie di Spalletti e che la Juventus vorrebbe in qualche modo piazzare, dopo aver speso ben 51,3 milioni di euro, più 6 di bonus, per ingaggiarlo dall’Atalanta di Gian Piero Gasperini. E’ questo precedente tra allenatore e centrocampista che alimenta le voci di un possibile passaggio in giallorosso. Koopmeiners ha 28 anni, uno in meno rispetto a Nkunku e tre in più su Luis Henrique. Come detto, spesso gli scarti fanno la fortuna di una squadra ma, a freddo, non ti scaldano il cuore quando devono arrivare.


