Si è spento Antonio (Tonino) Trebiciani. Il calcio del litorale e della Capitale perde un protagonista discreto e un vero maestro di calcio. Al suo nome è legato un lungo tratto della storia della AS Roma. Originario di Ostia, aveva 88 anni. Il suo esordio nel mondo del calcio ha giocato tra le giovanili della Lazio per passare poco dopo al ruolo di allenatore della Lazio femminile, dell’Ostiense e del Centro San Tarcisio. Poi la svolta. Il passaggio al settore giovanile della Roma ne segnerà definitivamente la carriera.
Con la prima squadra al posto di Herrera

Dall’inizio degli anni Settanta fino alla soglia degli anni Ottanta, prima di allenare l’Ostiamare nella stagione 1983-1984, il suo nome resta legato ai successi della Primavera della Roma. Tre scudetti di categoria conquistati tra il 1973 e il 1978. A questi titoli si affiancano due Coppe Italia Primavera consecutive nel 1973-1974 e 1974-1975. Risultati storici, che ne fanno l’allenatore più vincente della storia della primavera giallorossa. Nel finale del campionato di Serie A 1972-1973 subentra a Helenio Herrera sulla panchina della prima squadra giallorossa. Sei giornate ad altissima tensione. Raccoglie quattro pareggi e due sconfitte. Il bottino basta. La squadra chiude a quota 24 punti e conquista la salvezza grazie alla differenza reti. Successivamente ricoprirà anche il ruolo di vice di Nils Liedholm.
Un fiuto per il talento grezzo. La sua firma resta impressa nella crescita dei campioni: oltre a far esordire Agostino Di Bartolomei, Trebiciani scopre Bruno Conti e lancia la carriera da calciatore di Claudio Ranieri. Nomi destinati a segnare per decenni la storia della Roma e del calcio nazionale, plasmati sul campo prima di tutto sotto la sua direzione tecnica. (canaledieci.it)


