La nuova Roma è la vecchia Roma. Ma l'anomalia, assicurano, è soltanto momentanea. Nel senso che non sarà così per tutta la stagione. Almeno questo è ciò che viene fatto veicolare dalle segrete stanze di Trigoria. E ci mancherebbe altro...
Gian Piero Gasperini ha radunato i suoi al "Bernardini" senza potersi misurare con il brivido dolce e frizzante della novità. Anzi, l’aver rivisto gente che non avrebbe mai (più) voluto rivedere gli ha rinnovato in maniera pesante la mai sopita voglia di mercato.
La squadra è fortemente incompleta, ci sono buchi in ogni reparto e occorre sbrigarsi e rattapparli perché siamo già a metà luglio e l’inizio del campionato non è più così lontano. Presto che è tardi, verrebbe da dire. Il ds D’Amico finora non è riuscito a lasciare tracce mase il capo non mette a disposizione i soldi diventa tutto tremendamente difficile fare bella figura anche per il più scaltro e quotato diesse al mondo.
Non resta che avere fiducia nel lavoro di Gasp e del suo staff, in attesa di notizie certe (leggi giocatori forti) e non di chiacchiere da bar. Ma, come insegnano i vecchi maestri, c’è un limite a tutto. Anche alla pazienza


